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San Leo: la petizione contro la nuova scuola nel centro storico fa il botto

Nell'arco di pochi giorni sono state raccolte quasi 500 firme

Attualità San Leo | 12:04 - 01 Settembre 2020 Piazza Dante San Leo Piazza Dante San Leo.

A scatenare la discussione diversi cittadini contro la costruzione. Guasterebbe quell'armonia architettonica ereditata nei secoli che ha reso San Leo il borgo tra i più rinomati d'Italia.

Una petizione per dire "no" alla costruzione di una nuova scuola in centro a San Leo. Diversi cittadini hanno pubblicato sulla piattaforma change.org una raccolta firme per evitare nuove "costruzioni nel centro storico. Guasterebbero irrimediabilmente quell’armonia architettonica ereditata nei secoli, che ha reso il borgo francescano tra i più rinomati d’Italia e richiamo per centinaia di migliaia di turisti" si legge nella motivazione.

Nella petizione viene rimarcato che "Una nuova costruzione al posto del campo da tennis o della contigua area ludico-sportiva sarebbe l’ennesimo tentativo di fare una cosa forse utile, ma con grande rischio di compromissione paesaggistica e potenziali riflessi negativi anche sul piano socio-economico. La bellezza e la vera forza del paese derivano dalla sua connotazione di borgo medievale, da preservare e ripristinare nella sua armonia estetica affinché altri poeti, come Dante Alighieri o illustri accademici, come Umberto Eco, ne parlino con incanto.
Siamo poi sicuri che un edificio scolastico di quattro aule concepito per la formazione dell’infanzia e primaria con il metodo della “pluriclasse” (ad oggi saranno circa 20 gli alunni frequentatori) possa costituire una maggiore attrattiva tale da permettere di ripopolare il paese di giovani famiglie? I genitori, dovrebbero aspirare alla migliore formazione per i propri figli, formazione che è sì fatta di bravi insegnanti – come quelli di San Leo – ma anche di interazione sociale tra bambini coetanei e attività ludica sportiva anche al di fuori delle ore di lezione. Il metodo dell’insegnamento nelle pluriclassi può funzionare solo se supportato da spazi aggiuntivi da attrezzare a laboratori didattici di primo livello. Quattro aule sembrano veramente poche”.

I promotori suggeriscono poi alcune azioni che potrebbero rendere migliore San Leo senza grossi sconvolgimenti. "Non si potrebbe pensare di offrire agli abitanti di San Leo, attuali e futuri, ma anche alle centinaia di turisti, un borgo più elegante, con delle case popolari non solo comode ma rivisitate esteriormente magari facendo ricorso alle agevolazioni eco-bonus 110%? Non si potrebbe pensare a spazi attrezzati con arredi urbani più confacenti alle esigenze dei giovani ma anche degli anziani? Pensare quindi a una San Leo come al posto ideale per ogni genere di attività culturali, sociali, ludico sportive e quindi commerciali… come già avviene in molti borghi meno rinomati? "

La petizione è stata inviata al sindaco Leonardo Bindi, al presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, a Lucia Azzolina Ministro della Pubblica Istruzione e al dirigente della Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici Giorgio Cozzolino.
Nel giro di pochi giorni la petizione ha raccolto quasi 500 firme.

Questo il link su change.org