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Rimini, viaggiare rimanendo fermi per ripartire, successo per Lonely Planet UlisseFest

Tre giorni, 40 appuntamenti quasi tutti sold out e oltre 100 ospiti

Attualità Rimini | 10:35 - 31 Agosto 2020 Tanti partecipanti a UlisseFest Tanti partecipanti a UlisseFest.

Si è conclusa con grande successo di pubblico e di contenuti la quarta edizione di Lonely Planet UlisseFest la festa del viaggio.

"Non c’è niente da capire, basta sedersi e ascoltare" diceva Lucio Dalla. 

Sono bastati tre giorni, 40 appuntamenti quasi tutti sold out e oltre 100 ospiti per dimostrare che si può viaggiare rimanendo fermi sul posto che ci si può incontrare e stare insieme pur seguendo le regole imposte da questo irripetibile momento storico. 
“Abbiamo dato voce e spazio a chi ha voglia di riprendersi la libertà nel rispetto di se stessi, degli altri e dell’ambiente, di vivere le piazze e ascoltare parole, musica e le idee per costruire un futuro nuovo - commenta il direttore del Festival Angelo Pittro -. Abbiamo imparato che per andare lontano ci basta uscire di casa e oggi più che mai  sentiamo che viaggiare è diventato un atto politico, un diritto che va esercitato con grande responsabilità e che abbiamo il dovere di proteggere.”
Tre giorni di concerti, spettacoli e presentazioni, con protagonisti d’eccezione: Dardust, Ginevra Di Marco, Walter Veltroni, Giovanni Allevi, Gio Evan, Paolo Fresu, Marco Aime, Marco Trovato, Sandro Veronesi e Stefano Petrocchi, Massimo Zamboni, Robert Ferguson, Selvaggia Lucarelli, Moreno Cedroni, Anselmo Roveda, Zed1, Grammenos Mastrojeni, Mario Tozzi, Enrico Pandiani e tanti altri che hanno confermato anche quest’anno l’impegno a ragionare, incontrarsi e discutere su temi che riguardano tutti. La doppia identità di capitale turistica e di città romana e rinascimentale ha fatto ancora una volta di Rimini il riferimento perfetto per chi ama viaggiare, un nuovo viaggio che si è svolto sul palco di Piazza Cavour e al Teatro Galli.

Tema di questa quarta edizione del festival è stato Il viaggio che faremo, non tanto e non soltanto come destinazione, ma come invito ad ascoltare, confrontarsi e riflettere sul futuro che ci attende da viaggiatori e cittadini del mondo.