Domenica 27 Settembre21:13:48
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Nuovi esposti del Codacons e dei familiari delle vittime: motivo del contendere il numero dei tamponi

Nel comunicato congiunto: "A breve ci saranno le prove collettive per l'ammissione all'università"

Attualità Emilia Romagna | 13:08 - 26 Agosto 2020 Foto di repertorio Foto di repertorio.

I comitati dei familiari delle vittime Covid e il Codacons dell'Emilia-Romagna condividono ancora le loro perplessità e timori circa il comportamento tenuto dalla Regione e dal commissario Sergio Venturi in merito alle ispezioni fatte - o meno - circa l’operato della Cra e delle Rsa dove sono decedute decine di persone negli scorsi mesi e dove in alcune di esse si tornano a registrare di nuovo decessi legati al covid. Non solo.

«Nel corso degli ultimi 30 giorni il numero dei tamponi effettuati in un terzo dei casi è stato al di sotto delle 6 mila unità e in altri 10 casi al di sotto delle 9 mila. Infine soltanto nel terzo restante dei casi, si è superato il numero di 9 mila tamponi. Questi dati sono importanti ed evidenziano che su una capacità dichiarata di 15 mila analisi tra tamponi e test sierologici, soltanto in un terzo circa dei casi la Regione e la ASL regionale hanno effettuato un numero di verifiche superiore alle 10 mila unità complessive, non intercettando dunque un terzo ed, in alcuni casi, i due terzi dei possibili positivi intercettabili, i quali circolano inconsapevolmente nella nostra Regione, infettando altri ignari cittadini».

Per questo il Codacons ha deciso di depositare nuovi esposti presso le procure della Repubblica della Regione Emilia Romagna, per verificare se tale comportamento possa essere considerato in futuro concausa generatrice di parte dei nuovi contagi. Con l'avanzamento di una proposta: monitorare con tamponi o almeno test sierologici su base volontaria gli accessi alle prove di ammissione alla facoltà di Veterinaria e di Medicina che si terranno a inizio settembre ai padiglioni della fiera di Bologna, dove si registrerà l’afflusso di migliaia di giovani aspiranti matricole.