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A Rimini in sei anni 740 furbetti dei rifiuti sanzionati. Accordo con le Gev per i controlli

La contestazione del verbale prevede una sanzione di € 104

Attualità Rimini | 14:18 - 24 Agosto 2020 Rifiuti abbandonati in via Dardanelli (foto di un lettore dal nostro archivio) Rifiuti abbandonati in via Dardanelli (foto di un lettore dal nostro archivio).

L'amministrazione comunale di Rimini ha riaffidato al Corpo delle Guardie Ecologiche Volontarie - G.E.V. della Provincia di Rimini i controlli sul corretto conferimento dei rifiuti da parte dei cittadini e sul controllo del funzionamento del servizio di gestione dei rifiuti urbani. L'accordo, spiega l'amministrazione comunale, ha  la finalità di "riorganizzare il servizio di raccolta rifiuti e il raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata previsti dalla norma e definiti dal vigente Piano d’Ambito, che prevede modalità di raccolta differenti per le diverse zone del territorio comunale". Lo stesso piano che ha incrementato la raccolta differenziata atttraverso l’installazione sui cassonetti di calotte apribili e l’utilizzo della chiave elettronica “e-gate”. "Sistema che da un lato consente maggior controllo della quantità di rifiuto indifferenziato conferito e incrementa la raccolta differenziata, dall'altro incoraggia alcuni comportamenti irregolari, che si ripropongono con sempre maggiore frequenza, come l’abbandono dei  rifiuti a terra vicino alle postazioni di cassonetti o alle isole ecologiche", rimarca l'amministrazione comunale. Da qui il regolamento approvato nel 2016 per "la vigilanza in materia di raccolta e conferimento dei rifiuti da parte degli utenti e sistema sanzionatorio". Dal 2014 fino al 2019 (considerando quindi i due anni precedenti all'entrata in vigore del regolamento) la Polizia Municipale ha comminato 740 sanzioni, a seguito dell'attività svolta dalle Gev. Tra il 2018  e il 2019 si è avuto un aumento delle sanzioni, da 86 a 121. La contestazione del verbale prevede una sanzione di € 104 per chiunque viene sorpreso - o anche scoperto successivamente con attività d’indagine -  nell’abbandono irregolare dei rifiuti.  

IL CONTROLLO DELLE GEV. L'attività di controllo per il corretto conferimento dei rifiuti, che dovrà coprire tutto il territorio comunale, comprende fra le altre cose anche: la verifica dei sacchetti contenenti rifiuti; la verifica dei rifiuti abbandonati esternamente ai cassonetti stradali; l’assunzione d’informazioni e le indagini, volte all'identificazione del colpevole per il successivo sanzionamento da parte della Polizia Locale; -l'effettiva compatibilità del rifiuto con la scelta del contenitore; -i controlli sulle attività produttive, commerciali o di servizi che hanno fatto domanda per la riduzione tariffaria; rapporti e comunicazioni costanti con gli uffici del Settore Infrastrutture Mobilità e Qualità Ambientale, U.O. Qualità Ambientale e al Corpo di Polizia Municipale, che rimane il soggetto preposto all’emissione della sanzione amministrativa pecuniaria.

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