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Gli imprenditori riminesi: tra i giovani crescono gli agricoltori, calano i ristoratori

Rispetto a un anno fa diminuiscono complessivamente gli imprenditori giovani

Attualità Rimini | 14:09 - 21 Agosto 2020 Foto di repertorio Foto di repertorio.

 
I dati Infocamere-Movimprese riferiti al 1° semestre 2020 rilevano per il territorio Romagna (Forlì-Cesena e Rimini) una diminuzione annua delle imprese giovanili attive, superiore alle variazioni, altrettanto negative, regionale e nazionale. Il calo riguarda tutti i principali settori economici (commercio, costruzioni, alloggio e ristorazione, manifatturiero, servizi alle imprese e alle persone) a eccezione dell’incremento registrato nel settore agricolo. Nel lungo periodo si riscontra, inoltre, una decisa riduzione dell’incidenza del numero delle imprese giovanili sul totale delle imprese. Nota incoraggiante è il calo annuo contenuto delle società di capitale. 

Le Imprese Giovanili: focus provinciale Rimini

Al 30 giugno 2020 in provincia di Rimini si contano 2.323 imprese giovanili attive che costituiscono il 6,8% del totale delle imprese attive (6,8% anche in Emilia-Romagna e 8,8% in Italia).

Nel confronto con il 30 giugno 2019, si riscontra un calo delle imprese giovanili del 5,3%, superiore alla variazione negativa regionale (-3,4%) e nazionale (-3,6%).
I principali settori economici risultano: Commercio (28,4% delle imprese giovanili), Costruzioni (16,9%), Alloggio e ristorazione (16,6%), Altre attività di servizi (prevalentemente servizi alle persone) (6,2%), Ind. Manifatturiera (4,8%), Noleggio, ag. viaggio e servizi alle imprese (4,7%) e Agricoltura (4,5%).
Rispetto al 30 giugno 2019 calano le imprese giovanili nel Commercio (-4,9%), nelle Costruzioni (-6,4%), nell’Alloggio e ristorazione (-9,4%), nelle Altre attività di servizi (-6,5%) e nel Manifatturiero (-12,5%); aumentano, invece, quelle operanti nell’Agricoltura (+2,9%) mentre rimane stabile il settore Noleggio, agenzie viaggio e servizi alle imprese.

I settori con la più alta incidenza percentuale delle imprese giovanili sul totale delle imprese attive sono, nell’ordine: Attività finanziarie e assicurative (11,8%), Altre attività di servizi (9,7%), Noleggio, agenzie viaggio e servizi alle imprese (9,6%), Servizi di informazione e comunicazione (8,4%), Alloggio e ristorazione (8,2%) e Costruzioni (8,1%).  

Riguardo alla natura giuridica delle imprese giovanili, prevalgono nettamente le imprese individuali (73,1% del totale), seguite dalle società di capitale (17,1%) e società di persone (9,2%). Nel confronto con l’anno precedente si assiste alla diminuzione sia delle imprese individuali (-5,5%) sia, in forma lieve, delle società di capitale (-0,5%), che delle società di persone (-7,8%).

In un contesto di analisi territoriale, poi, si evidenzia come la maggioranza delle imprese giovanili provinciali si trova nel comune di Rimini (46,4%), classificato come “Grande centro urbano”; buona anche la presenza nei comuni di Riccione (10,3%), Bellaria Igea Marina (6,8%), Santarcangelo di Romagna (5,6%) e Coriano (2,7%), ossia nei cosiddetti “Comuni di cintura” (totale 25,5%), e di Cattolica (6,2%), Misano Adriatico (4,3%) e San Giovanni in Marignano (2,1%) (”area del Basso Conca”, totale 12,6%). Ad essi vanno aggiunti i comuni di Morciano di Romagna (2,2%) e Montescudo-Monte Colombo (1,5%) (entrambi della Valconca), Verucchio (2,7%) e Novafeltria (1,7%) (ambedue della Valmarecchia).

In ultimo, i comuni con la più alta incidenza percentuale delle imprese giovanili sul totale delle imprese attive risultano Verucchio (8,4%), Montescudo-Monte Colombo (7,5%), Morciano di Romagna (7,4%), Rimini (7,2%) e Bellaria Igea Marina (7,1%).