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Servizi educativi a Rimini: già stanziati i primi 57 mila euro a sostegno dei nidi privati

Nelle 18 strutture sovvenzionate ospitati 350 bimbi dagli 0 ai 3 anni

Attualità Rimini | 12:20 - 20 Agosto 2020 Servizi educativi a Rimini: già stanziati i primi 57 mila euro a sostegno dei nidi privati

Diciotto asili privati in cui trovano ospitalità circa 350 bimbi riminesi. Questi i destinatari della prima tranche di finanziamento – su un totale complessivo di 97 mila euro - che il Comune di Rimini ha destinato ai servizi privati per bambini dagli zero ai 3 anni. «I nidi privati valgono circa un terzo dell’offerta educativa riminese», precisa Mattia Morolli, assessore ai servizi educativi del Comune di Rimini, «con questo investimento il nostro obbiettivo è rinforzare il sistema integrato pubblico privato in un momento di criticità e sofferenza, dove molte strutture stanno riflettendo sulla possibilità di continuare o meno l’attività dopo il lockdown».

Si tratta di un fondo straordinario della Regione Emilia-Romagna che, tramite le indicazioni contenute in una recente delibera di giunta comunale, sarà impiegato in maniera modulare. Il primo blocco già stanziato di 57 mila euro sarà uguale per tutti, e riguarderà un contributo ai gestori di circa 164 euro a bimbo (con riferimento a quelli iscritti al 24/2/2020). Un secondo blocco, invece, sarà rimodulato in maniera variabile, andando a sostenere i costi incomprimibili delle strutture, come ad  esempio l’affitto, le bollette, i commercialisti, la sicurezza e via dicendo. In questo caso il contributo sarà parametrato ai costi effettivamente rendicontati e sostenuti. Il concetto alla base è di andare a coprire in maniera priorità quelle strutture che più hanno pagato in termini economici il mancato incasso delle rette nel periodo del lockdown

Sono 350 le famiglie riminesi che usufruiranno indirettamente dei finanziamenti alle 18 strutture private riminesi. L’utilizzo in maniera modulare dei contributi regionali parte dalla necessità di aiutare prioritariamente chi, a fronte di una comune riduzione degli introiti da rette, ha dovuto sostenere maggiori costi fissi. «Con i gestori stiamo da tempo lavorando insieme per capire come indirizzare al meglio aiuti e risorse in grado di sostenere chi, giorno dopo giorno, svolge un lavoro educativo importante nella delicata fascia 0/3 anni, sostenendo tante famiglie anche in momenti delicati come quello che stiamo vivendo».