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Minori arrivi in fase lockdown, i dati in provincia: -74,2%, Riccione regge meglio il contraccolpo

L'assessore al turismo Caldari: "Colpo durissimo, ma abbiamo retto"

Attualità Rimini | 07:43 - 20 Agosto 2020 Minori arrivi in fase lockdown, i dati in provincia: -74,2%, Riccione regge meglio il contraccolpo

Per quasi tre mesi non è stato possibile muoversi, programmare vacanze, pianificare viaggi e spostamenti. Un fattore che ha inciso moltissimo nella raccolta dei dati sulla domanda turistica negli esercizi ricettivi della provincia di Rimini raccolta ed elaborata dalla Regione Emilia-Romagna in riferimento al semestre gennaio-giugno 2020 e pubblicata nel sito istituzionale.

Stando alle variazioni, alla voce "turisti" è Riccione a reggere meglio le disdette con un -69,3%, seguita da Rimini che ha segnato -74,4 e Cattolica -79,6. Peggio ancora la somma degli altri comuni rivieraschi con -80,1, meglio invece quella dei comuni collinari (-70,1). Il miglior dato, anche se meno esplicito, è riferito ad "altri comuni", con un -591.

Il tracollo - manco a dirlo - è sugli arrivi esteri: -83,9% totali, che schizzano a -90,8 su Cattolica e si attesta su -81,1 a Riccione e -82,9 a Rimini. Dall'Italia invece sono state inferiori - si fa per dire - le variazioni: -67,8 Riccione, -71,7 Rimini, -77,7 Cattolica.

Passando ai pernottamenti è ancora Riccione a reggere meglio il colpo con -69,9 totali, seguita da Rimini con -71,9 e da Cattolica con -83,4. Il dato estero pesa, con -83,5 Riccione, -80,7 Rimini e -91,2 Cattolica, mentre il dato italiano meno, con -67,2 Riccione, -68,3 Rimini e -81,9 Cattolica.

«Abbiamo perso ma perso meno degli altri», commenta l'assessore al turismo del Comune di Riccione Stefano Caldari. «Non c'è compiacimento in questo, la situazione è tragica per tutti e a noi serve che l'intera provincia e l'intera Romagna vada bene perché così tutti noi continuiamo ad andare sempre meglio. Ma vorrei sottolineare che in quello che è stato il periodo duro, dopo la chiusura totale, un tragico momento per tutti gli operatori economici e turistici, durante il quale era praticamente impossibile immaginare un futuro, noi ci siamo ritrovati comunità e abbiamo reagito. I dati di luglio e agosto sono sicuro ci parleranno di un andamento meno deludente. Sicuramente il lavoro di squadra è servito, l'aver battuto ogni giorno sulle riaperture, l'aver dato visibilità alla città, lavorato insieme raccogliendo le proposte che arrivavano dagli operatori è stato fondamentale. Non sappiamo come chiuderà quest'estate, ma so che non è ancora finita, guardiamo con fiducia settembre, e reagiamo ancora come abbiamo saputo fare».