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Coronavirus: stretta sulle discoteche. Gianni Indino: "siamo sempre le vittime sacrificali"

Il presidente del Silb Emilia Romagna: "A Rimini contagi a una cifra, nessuno dalla discoteca"

Attualità Rimini | 17:49 - 14 Agosto 2020 Gianni Indino presidente Silb Emilia Romagna Gianni Indino presidente Silb Emilia Romagna.

E' furioso Gianni Indino, presidente del Silb Emilia Romagna, per l'ordinanza della regione che impone alle discoteche di dimezzare la propria capienza. Soprattutto, se non saranno impiegate le mascherine all'aperto, scatterà la chiusura immediata. Indino parla di "discoteche vittime sacrificali", di "scalpo da esporre all'opinione pubblica", rilevando che a Rimini "i contagi sono sempre stati a una cifra negli ultimi giorni, quasi tutti da screening programmati e nessuno, dati alla mano, è stato contagiato in discoteca". 

Indino attacca: "I ragazzi sulla Riviera ci sono già e sono tanti. I biglietti per i locali da ballo per la serata di Ferragosto sono già stati acquistati in prevendita on-line. Forse la politica pensa che con questa Ordinanza i ragazzi torneranno a casa ordinatamente domani mattina? Invece si presenteranno comunque in discoteca sperando di essere i fortunati ad essere ammessi alle feste". C'è preoccupazione per gestire persone che potrebbero fare assembramenti altrove, "nei parchi, in spiaggia, nelle piazze, alle feste abusive", evidenzia Indino, con le forze dell'ordine, già impiegate nel presidio del territorio per fronteggiare la criminalità, che dovranno "disperdersi" in questo tipo di controlli. "Adesso la politica ci pone sulla testa questa spada a poche ore dal Ferragosto. Una decisione che rischia di essere più difficile da gestire rispetto a quello che avevamo previsto. È questo che si voleva ed è stato fatto, ma dubito che porterà i frutti sperati", chiosa Indino.