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Problema canoni pertinenziali insostenibili, soluzione per 250 aziende nel decreto Agosto

L'annuncio del senatore riminese Marco Croatti

Attualità Rimini | 17:09 - 14 Agosto 2020 Il senatore 5 Stelle Marco Croatti Il senatore 5 Stelle Marco Croatti.

L’articolo 100 del Decreto Agosto conterrà l’attesa soluzione sui canoni pertinenziali. La presenza all’interno nel testo «è un’ottima notizia perché elimina le eventuali incertezze legate al voto di uno specifico emendamento nel prossimo decreto Semplificazione». L'annuncio è del senatore 5 Stelle riminese Marco Croatti. «Quello dei canoni pertinenziali insostenibili è un tema che pensavamo di aver risolto già nel decreto Rilancio, ad inizio luglio, con un emendamento bocciato però dalla Ragioneria dello Stato. Come avevo anticipato all’indomani di quella bocciatura ho immediatamente ripresentato l’emendamento nel decreto Semplificazione con le modifiche sulle coperture finanziarie richieste dalla Ragioneria. Nel frattempo ho avuto modo di confrontarmi con il Mibact e con il Mise. È emersa la volontà del governo di affrontare subito questo tema nel decreto Agosto. L’emendamento che ho scritto e depositato per il prossimo decreto Semplificazione verrà dunque stralciato e sarà inserito direttamente nel testo del decreto Agosto».

Il decreto sarà presentato in aula il prossimo 18 agosto e il tema dei canoni pertinenziali insostenibili coinvolge circa 250 imprese sparse sul territorio italiano che sono concessionarie di beni pertinenziali del Demanio Marittimo. Molte di queste imprese sono nella nostra provincia.

Si tratta delle attività a cui è stato definito un criterio di calcolo dei canoni collegato ai valori Omi (Osservatorio mobiliare italiano) che ha determinato un maxi aumento del canone fino al 4500% raggiungendo cifre di 100-250 mila euro annui. Aggiungendo gli arretrati, tutto ciò ha significato milioni di euro da pagare per piccole imprese familiari. La soluzione a questa «situazione di ingiustizia», contenuta appunto nell’articolo 100,  si incardina in un riordino complessivo dei canoni demaniali. Questi i contenuti dei principali commi dell’articolo.

Il comma 2 abroga, a decorrere dal 2021, i canoni riferiti ai valori OMI per le pertinenze demaniali marittime, assoggettando le stesse alle misure tabellari previste per le opere di difficile rimozione. Questo porterà ad una notevole riduzione dei canoni pertinenziali. Il comma 3 dispone che le modifiche siano efficaci a decorrere dal 1 gennaio 2007. Con compensazione in caso di somme versate in eccedenza. Il comma 4 stabilisce che l’importo annuo del canone dovuto quale corrispettivo dell’utilizzazione di aree e pertinenze demaniali marittime non potrà, in ogni caso, essere inferiore a euro 2.500. Attualmente 21.581 concessioni pagano importi inferiori. In questo modo verrà compensato il minor gettito. Il comma 5 dispone la sospensione, fino al 15/12/2020 dei procedimenti giudiziari e amministrativi per i pertinenziali.

«Dopo troppe delusioni per una soluzione che continuava a non arrivare e a cui si sono aggiunte le preoccupazioni per una stagione estiva resa difficile dall’emergenza Covid, mi auguro davvero che queste famiglie possano finalmente ritrovare un po’ di serenità e di fiducia».