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Garage come laboratorio delle dosi di droga: arrestati due fratelli pusher

Si tratta di due albanesi di 26 e 28 anni: sequestrato quasi un chilo e mezzo di stupefacenti

Cronaca Rimini | 15:53 - 14 Agosto 2020 I panetti di hashish sequestrati dalla Polizia I panetti di hashish sequestrati dalla Polizia.


Due fratelli albanesi sono stati arrestati ieri (giovedì 13 agosto) e indagati per l'ipotesi di reato di detenzione in concorso di sostanze stupefacenti. Si trovano ora al carcere dei Casetti di Rimini, a disposizione dell'autorità giudiziaria. Le indagini della Polizia, a inizio mese, sono partite monitorando i movimenti del minore dei due fratelli, 26 anni, nullafacente, residente a Viserba, sospettato di essere un pusher di diverse sostanze stupefacenti. Nel mirino degli investigatori è finito il garage che il giovane albanese aveva preso in affitto da un imprenditore titolare di uno stabilimento balneare di Riccione. Ieri (giovedì 13 agosto), intorno alla 20, è stato il fratello maggiore, 28 anni, a pagare l'affitto, venendo poi intercettato dalla Polizia mentre viaggiava in automobile sulla Statale 16. Fermato per un controllo, con sé aveva 766 euro, somma poi sequestrata. E proprio durante gli accertamenti, il 28enne "si è tradito": ha detto che la ricevuta del pagamento del canone di locazione era stata lasciata dal fratello e che lui era semplicemente andato a Miramare da un amico, non sapendo di essere già stato posto sotto osservazione dagli agenti. 

LE PERQUISIZIONI. La Polizia ha operato le perquisizioni, rinvenendo, nel garage in questione e in quello dell'appartamento di Viserba in cui vive il 26enne, un kg e tre etti di hashish, marijuana e cocaina, materiale per il confezionamento e pesature delle dosi, diversi telefoni cellulari, buste vuote con tracce di droga, una macchina per il sottovuoto. Nell'abitazione del 28enne, all'interno di una tasca di un paio di pantaloni, sono stati trovati altri 565 euro, sequestrati. Secondo gli investigatori, anche il 28enne è implicato nell'attività di spaccio. Due tenori di vita troppo alti (come attestato dai tanti beni mobili e immobili possseduti: automobile, scooter, casa, due garage, i telefoni cellulari) rispetto al loro status di disoccupati.