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Coronavirus, riapertura scuole: in regione dubbi su procedura di screening volontario

Secondo Sara Piccinini (Movimento 5 Stelle) è da rivedere la procedura

Attualità Emilia Romagna | 15:04 - 14 Agosto 2020 Silvia Piccinini Silvia Piccinini.

L'Ordinanza del Ministero della Salute (la n. 17 del 24 luglio) e la Circolare n. 8722 del 7 agosto hanno, di fatto, disciplinato le procedure per la realizzazione del programma di test sierologici, su base volontaria, per il personale docente e non docente in previsione dell'inizio del nuovo anno scolastico tra pochi giorni.

Il consigliere Silvia Piccinini (Movimento 5 Stelle) ricorda brevemente le tappe di tale campagna: "i medici di medicina generale forniranno alle Aziende USL di riferimento gli esiti dei test eseguiti al personale scolastico, al fine della loro aggregazione per genere e fascia d’età e contestuale comunicazione alla Regione che, a sua volta, li trasmetterà all’Istituto superiore di sanità (ISS) mediante un’apposita piattaforma informatica".

Rispetto a questi iter - specifica il consigliere bolognese - " le organizzazioni sindacali dei medici di medicina generale hanno rimarcato criticità operative che, se non adeguatamente affrontate, possono mettere seriamente a rischio il processo di screening e l’obiettivo della sicurezza nella ripartenza delle attività scolastiche".

Tra le diverse criticità riscontrate, richiama in particolare l'invio della email con gli estremi operativi nella giornata dell'11 agosto, in un periodo di ferie per molti professionisti, quando l'inizio dell'attività di screening dovrebbe avvenire nella giornata del 24 agosto. In aggiunta - prosegue Piccinini- "incide la difficoltà per i singoli medici di medicina generale di individuare il numero di aderenti alla campagna, sia perché su base volontaria sia perché non esiste una lista AUSL di riferimento". Oltre a ciò sarebbero state rilevate delle "criticità anche rispetto alla diffusa e tempestiva disponibilità dei kit per l’effettuazione dei test, e sull’adeguamento dei programmi gestionali utilizzati dai Medici di medicina generale (MMG) che consentono l’invio informatico automatico dei dati alla Regione".

In ragione delle problematiche evidenziate, Piccinini chiede alla Giunta se intenda convocare nel più breve tempo possibile le organizzazioni dei medici di medicina generale per verificare concretamente le condizioni di fattibilità della procedura, quali correttivi voglia adottare per assicurare una corretto svolgimento dello screening e se sia previsto un riconoscimento economico ai medici per lo svolgimento di questa attività.