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Vittima di usura, cattolichino si uccide. Prima del suicidio, in 24 ore 50 telefonate di minaccia

Le indagini hanno identificato l'usuraio: un 29enne napoletano già in carcere

Cronaca Cattolica | 14:42 - 14 Agosto 2020 Tribunale di Rimini Tribunale di Rimini.

Il tribunale di Rimini ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere e un sequestro preventivo di beni nei confronti di un 29enne napoletano, radicato a Cattolica, già recluso dal settembre 2018 a Poggioreale per altri reati, al culmine di indagini della Squadra Mobile di Rimini sul suicidio di un 40enne di Cattolica.

Quest'ultimo, l'11 maggio 2018, si era gettato sotto un treno, vittima delle richieste di un usuraio a cui aveva chiesto 5000 euro in prestito, e delle minacce che l'uomo proferiva anche verso la famiglia del cattolichino. Dalle indagini erano risultate una cinquantina di telefonate solamente nel giorno del suicidio. L'usuraio è stato identificato nel 29enne, indagato per usura continuata, estorsione continuata, lesioni personali aggravate nei confronti del suicida e di morte come conseguenza dei delitti di usura ed estorsione nei confronti. Gli inquirenti hanno rintracciato altre persone cadute nella rete dell'usuraio, ma al momento queste hanno negato contatti con lui