Giovedý 24 Settembre00:51:27
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Antenna WindTre di Morciano, l'Unione Valconca risponde al Comune

"Nell’area interessata non risulta vi siano vincoli paesaggistici-territoriali che possano motivare un diniego" dice la Presidente Castellari

Attualità Morciano di Romagna | 10:46 - 14 Agosto 2020 La nuova antenna Wind Tre di Morciano di Romagna La nuova antenna Wind Tre di Morciano di Romagna.

Elena Castellari, presidente dell'unione Valconca risponde al comune di Morciano ripercorrendo le tappe che hanno portato alla situazione relativa all'installazione dell'antenna in via XXV Luglio.

Di seguito la nota stampa dell'Unione Valconca

In considerazione dei rilievi mossi dal Comune di Morciano di Romagna all’Unione della Valconca in merito alla nuova stazione radio base di Via XXV luglio, credo sia opportuno fare alcune precisazioni per maggiore chiarezza.
Ai fini di decidere la migliore collocazione di nuove antenne per stazioni radio base, l’ordinamento attribuisce una posizione “forte” ad alcuni Enti preposti ad interessi di maggior rilievo e segnatamente alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, dei beni culturali e della salute dei cittadini.

Nel caso della stazione radio base di Via XXV luglio, Arpae e Ausl Romagna, soggetti “forti”, intervenuti in conferenza, hanno espresso entrambi parere favorevole all’intervento così come proposto da Wind Tre SpA, con le prescrizioni riportate nell’autorizzazione del SUAP. 

Nell’area interessata non risulta vi siano vincoli paesaggistici-territoriali che possano motivare un diniego di peso, né il Comune, nel corso del procedimento e anche nell’esprimere e motivare il proprio dissenso non ha mai fatto riferimento ad impedimenti “forti”, riconducibili a previsioni di legge o di regolamento o alla mancanza di pareri obbligatori in materia paesaggistico-territoriale; ha solo affermato che “la realizzazione dell’opera comporta obiettivamente un peggioramento della qualità architettonica del contesto nel quale si andrà ad inserire“.

Quanto sopra è stato confermato ulteriormente dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri che ha ritenuto inammissibile, con pronuncia del 29.07.2020, per mancanza di titolarità, il ricorso promosso dal Comune: le stesse argomentazioni che oggi pretendono di sostenere l’ulteriore ricorso straordinario presentato al Presidente della Repubblica.

Forse bene avrebbe fatto l’Amministrazione a seguire l’invito, prima dei rappresentanti di Arpae e Ausl Romagna, in conferenza, e poi della stessa Presidenza del Consiglio, in audizione, di cercare un accordo con la ditta Wind Tre SpA per una collocazione differente: tentativo (che sarebbe stato possibile dal giugno 2019 ad oggi) forse esperito ma sicuramente non riuscito.