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Animali in gabbia non per tutela ma per divertimento, domenica la protesta degli animalisti

Appuntamento davanti allo zoo safari di Ravenna

Eventi Rimini | 18:30 - 13 Agosto 2020 Animali in gabbia non per tutela ma per divertimento, domenica la protesta degli animalisti

Domenica 16 agosto dalle 9 alle 13 ci sarà una protesta pacifica davanti allo Zoo safari di Ravenna organizzata anche da due attiviste animaliste riminesi. Saranno esposti cartelloni per sensibilizzare chi passerà su quanto sia importante far chiudere «queste prigioni che, con la scusa di progetti, salvaguardia della specie detengono e sfruttano esseri viventi. Gli animali sono sottoposti a stimolazione continua, non hanno spazi per nascondersi come accadrebbe in natura. Qui devono sempre essere ben visibili (e illuminati nelle teche) per i clienti che pagano. Progetti di ripopolamento non possono essere presi in considerazione in quanto gli animali esotici negli zoo coinvolti in progetti  internazionali di allevamento corrispondono al 2 % delle specie in pericolo. Le progenie non possono essere rimesse in natura in quanto il patrimonio genetico è compromesso. Nascono da  animali nati a loro volta in cattività o da animali di provenienza variegata e avrebbero quindi un patrimonio genetico non corrispondente a nessuno di quelli presenti in natura. Quei pochi cuccioli che nascono sono inoltre destinati ad essere l'esca per promuovere questi luoghi . Le nuove nascite attirano tanti visitatori. Non c'è assolutamente l'intento di far riprodurre gli animali per reinserirli nei loro habitat. Siamo consapevoli che questi animali non possono essere reintrodotti in natura, chiediamo pertanto una riconversione di questi luoghi, da zoo a santuari. Da luoghi di sfruttamento a luoghi di tutela ove la natura di queste specie possa essere il più possibile rispettata e tutelata. Ove l'interesse primario non sia il profitto ma il rispetto dell'animale. Supportiamo qualsiasi progetto di tutela degli habitat naturali, dobbiamo difendere le specie in via di estinzione in natura , non in cattività». Firmato Rossella Bonmartini e Debora Barbieri.