Lunedì 21 Settembre19:04:29
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Chiude l'asilo San Francesco di Viserba a Rimini, bambini già ricollocati ma scatta la polemica

Le suore però scrivono una lettera ai giornali: "No alla strumentalizzazione politica"

Attualità Rimini | 15:28 - 13 Agosto 2020 L'asilo di San Francesco a Viserba di Rimini L'asilo di San Francesco a Viserba di Rimini.

La comunità delle suore Francescane missionarie di Cristo di Viserba di Rimini fu aperta il 24 Giugno 1935 con una scuola materna, una scuola di lavoro per le giovani e le bambine, l’abitazione per le suore ed una cappella per la preghiera. Negli anni si sono succeduti innumerevoli cambiamenti fino ad oggi dove in viale Roma le suore gestiscono una casa di riposo con adiacente la scuola dell’infanzia. Le pesanti ripercussioni sulle scuole paritarie di tutta Italia hanno colpito però anche la struttura gestita dall'ordine, che a malincuore ha deciso di chiudere la sede di Viserba.

«È stata una decisione sofferta – dichiara la madre generale suor Lorella Chiaruzzi – ma necessaria, anche perché i bambini iscritti erano solo venti e non cinquanta come dichiarato da un esponente politico di Rimini. È ovvio che se ne va un pezzo del nostro vissuto ma abbiamo valutato anche un altro aspetto non da poco: la tutela degli anziani nella casa di riposo che si trova nel medesimo complesso. La nostra casa di riposo è ad oggi Covid free (l’ultimo tampone su ospiti e operatori è stato eseguito la settimana scorsa) ma questo ha richiesto un lavoro anche di organizzazione degli spazi molto difficile e impegnativo. Un tempo c’era uno scambio attraverso laboratori didattici tra i bimbi e i nostri nonni, cosa che non può essere più possibile a fronte delle giuste nuove normative. Abbiamo, in questi mesi, cercato di utilizzare gli spazi della scuola chiusa per poter creare aree di stoccaggio materiali e altre necessità di cui avevamo bisogno in un’emergenza inaspettata che ancora non è finita». Grazie anche al supporto della comunità, i bambini iscritti hanno già trovato una collocazione e non risulta vi siano problemi di disponibilità di spazi nelle scuole dell’infanzia statali.

«Ciò che ci ferisce è la strumentalizzazione politica e gratuita di coloro che utilizzano, a fini non propriamente consoni al nostro modo di pensare, una decisione tanto sofferta da me e dalle mie sorelle non comunicando e non conoscendo come sono andate realmente le cose. Il cammino però non si ferma davanti alle avversità e continueremo a trasmettere il metodo educativo che ci contraddistingue a tanti bimbi di Rimini attraverso le nostre scuole paritarie di via Bonsi che rimarranno aperte e disponibili a tutti coloro che vorranno condividere con noi questo percorso».

Il riferimento è forse anche al comunicato del consigliere leghista Matteo Zoccarato che proprio mercoledì ha scritto alla stampa per denunciare la situazione, titolando: «Sono una cinquantina le famiglie di altrettanti bambini che a settembre non sapranno dove mandare i propri figli alla materna. È impensabile proporre alle famiglie di questi bambini soluzioni in centro storico o in zona sud, alla luce della guerra 'senza quartiere' che questa Amministrazione sta portando avanti nei confronti del traffico cittadino».