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Nuova antenna Wind Tre: le precisazioni del Comune di Morciano di Romagna

Il Comune si rivolgerà direttamente al Presidente della Repubblica contro l'installazione

Attualità Morciano di Romagna | 13:56 - 13 Agosto 2020 La nuova antenna Wind Tre di Morciano di Romagna La nuova antenna Wind Tre di Morciano di Romagna.

A seguito della delibera di incarico assunta dalla giunta comunale di Morciano di Romagna il 29 luglio, nei giorni scorsi è stato formalmente sottoscritto il mandato per l’impugnazione davanti al Presidente della Repubblica del provvedimento rilasciato dallo sportello unico delle attività produttive della Unione della Valconca con il quale è stata autorizzata l’installazione di una nuova stazione radio base in via XXV Luglio.

Il Comune ha ritenuto che la conferenza dei servizi nell’autorizzare l’installazione dell’antenna non abbia tenuto in debita considerazione gli interessi pubblici cui il Comune stesso è vocato. L'amministrazione deve infatti effettuare una valutazione conclusiva tenendo conto delle posizioni maggioritarie prevalenti, cioè delle posizioni che, espresse in conferenza, hanno un peso superiore alle altre per l’importanza degli interessi tutelati in relazione al caso concreto e al risultato collegato del procedimento in esame. «Tale valutazione è stata omessa da parte dell’Unione della Valconca. Inoltre, la posizione di dissenso espressa dal responsabile del Servizio Edilizia Privata ed Urbanistica in sede di Conferenza di servizi, chiamata alla cura dell’interesse qualificato sopra richiamato, non è stata correttamente ponderata nel bilanciamento degli interessi effettuato dall’amministrazione procedente».

Con riferimento al comunicato diramato dal comitato No Antenne di Morciano , l'amministrazione comunale tiene ad evidenziare come «non fosse possibile ricorrere al Tar per chiedere la sospensione di un atto già sospeso con il ricorso alla Presidenza del Consiglio (azione promossa dal Comune il 2 aprile), mentre il ricorso al Presidente della Repubblica è previsto tra il 60esimo e il 120esimo giorno successivo alla notificazione o piena conoscenza del provvedimento. Risultano ancora in essere i termini per il ricorso al Presidente della Repubblica per l’impugnazione del provvedimento autorizzativo di cui trattasi i quali spireranno il 31 agosto prossimo».