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Imposta di soggiorno, meno introiti, nelle previsioni Rimini avrebbe potuto incassare 9,5 milioni

Indagine della Fondazione Think Tank Nord Est sulle località balneari

Turismo Rimini | 12:17 - 13 Agosto 2020 Panoramica della Riviera Panoramica della Riviera.

Meno introiti dell'imposta di soggiorno nel 2020:  meno 63 milioni di euro per i Comuni del G20s (la rete che riunisce le destinazioni balneari più visitate d'Italia, con almeno un milione di pernottamenti all'anno). Lo rileva la Fondazione Think Tank Nord Est. Secondo le previsioni di inizio 2020, Rimini avrebbe incassato circa 9,5 milioni, Sorrento 6 milioni, Jesolo più di 5 milioni, Riccione 4,3 milioni, S.Michele al Tagliamento-Bibione 4 milioni, Cavallino-Treporti 3,8 milioni, Cervia e Taormina 3,2 milioni. Tra 2 e 2,5 milioni invece Caorle, Ischia, Cesenatico, Forio, Arzachena e Lignano Sabbiadoro, mentre Vieste e Cattolica avrebbero ottenuto tra 1,7 e 1,6 milioni. Recentemente il governo è venuto incontro ai Comuni turistici destinando 100 milioni di euro quale ristoro parziale delle minori entrate derivanti dall'imposta di soggiorno.
Per il momento sono stati distribuiti 90 milioni. Oltre 10 i milioni ottenuti dalle più rinomate località balneari del Paese: 1,6 milione sono andati a Rimini, oltre un milione a Sorrento, circa 850 mila euro a Jesolo, quasi 700 mila a Riccione, più di 650 mila a S.Michele al Tagliamento-Bibione. Circa mezzo milione per Cavallino-Treporti, Cervia e Taormina. Tuttavia, il ristoro ottenuto copre solo il 16% del gettito previsto prima del coronavirus. Di conseguenza, le principali spiagge italiane dovrebbero recuperare circa 53 milioni di euro: una cifra impossibile da raggiungere con gli scarsi flussi turistici del 2020. E infatti il Decreto Agosto aumenta le risorse a favore dei Comuni per coprire le minori entrate dell'imposta di soggiorno, stanziando ulteriori 300 milioni di euro.