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Ferragosto a Rimini, discoteche sorvegliate speciali. Prefetto "presidi fissi e agenti in borghese"

Il Codacons ha invitato le prefetture a farle chiudere. L'ira di Indino (Silb regionale)

Attualità Rimini | 12:10 - 13 Agosto 2020 Dj in azione Dj in azione.

Le discoteche saranno sorvegliate speciali nel Ferragosto rivierasco, con servizi mirati di forze di polizia. Non solo per l'incremento dei casi tra i giovani e la scarsa attenzione dimostrata alle misure di sicurezza, ma anche perché il Codacons ha invitato una richiesta specifica alle Prefetture di tutta Italia affinché facciano chiudere i locali con musica all'aperto nei giorni caldi di questo fine settimana, pena «esposto in procura contro Regione e gestori in caso di contagi nei locali»
 
Giuseppe Forlenza, prefetto di Rimini, alza gli scudi e annuncia controlli rafforzati. Giovedì ci sarà una nuova riunione per organizzare i servizi specifici nei luoghi dove si prevede un maggior afflusso di persone, a cominciare proprio dalle discoteche, con rinforzi in arrivo da altre città. "Dobbiamo fare in modo che tutte le misure necessarie alla sicurezza delle persone e per evitare contagi vengano rispettate. Mi rendo conto che per il titolare di un locale è difficile gestire un sacco di gente, ma chiedo a loro di fare rispettare le regole. Gli assembramenti ci sono, è innegabile. Vedremo di gestirli".

Non poteva mancare il commento del presidente del Silb dell'Emilia-Romagna Gianni Indino: «Vedono le discoteche come luoghi del male, mentre treni e autobus stracolmi vanno bene e la responsabilità personale dei “consumatori” non esiste. Lavoriamo da mesi per mettere insieme tutela delle persone e del lavoro: non è chiudendo i luoghi che si controllano i giovani, anzi si dà il via all’abusivismo incontrollabile. Lo spiega anche il Capo della Polizia, Gabrielli: le sue parole mi hanno aperto il cuore. Perché il Codacons non minaccia di tali azioni i gestori delle ferrovie, degli autobus o della grande distribuzione? Si chiudono le discoteche per assembramenti? Per fortuna si comporta diversamente il capo della Polizia Gabrielli, che ha dichiarato "Non ha senso militarizzare la movida". I ragazzi usciranno ugualmente, anche a discoteche chiuse. Lavoriamo da mesi e mesi, tutti si sono attrezzati per adeguarsi alle norme aumentando il personale di sicurezza, dotandosi di tutti i dispositivi e sensibilizzando all’utilizzo della mascherina, al distanziamento, alle altre prescrizioni. Possiamo fare di più e meglio? Ci impegniamo per farlo, ma non possiamo permettere di essere minacciati proprio da chi anziché proporre soluzioni sembra non aspettare altro che chiudere le nostre imprese senza voler nemmeno vedere in tutto questo la responsabilità del singolo consumatore».