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San Marino, due nuovi casi di Coronavirus: sono una badante e una ragazza rientrata da Corfù

Al momento ci sono 9 persone in quarantena. Ceccarini: "Evitare contatti con gli anziani"

Attualità Repubblica San Marino | 13:32 - 12 Agosto 2020 Il tavolo dei relatori alla conferenza stampa sull'aggiornamento dei casi di coronavirus nella piccola repubblica Il tavolo dei relatori alla conferenza stampa sull'aggiornamento dei casi di coronavirus nella piccola repubblica.

Dopo diverse settimane di assenza totale di nuovi casi di persone infette dal nuovo coronavirus nella repubblica di San Marino, ecco che si sono ripresentati due nuovi contagi, che in questo caso riguardano due donne: una badante e una ragazza che era stata in vacanza a Corfù. Questo porta il totale dei contagi a 701. Ad oggi sono in tutto nove le persone in quarantena, anche se è ancora in corso il tracciamento dei contatti. Il numero di tamponi è salito a 6211 e dei test sierologici a 19954.

La badante non aveva manifestato sintomi ma era stata testata al rientro all'aeroporto di Rimini; la giovane invece ha avuto un giorno di febbre e di conseguenza testata, a maggior ragione visto il rientro dall'estero e da un paese con un alto numero di contagi.

Nei casi di persone positive ospiti in famiglia, la migliore situazione è destinare una camera con bagno dedicato ed evitare totalmente di contatti con gli altri residenti in casa. In caso di uscita dalla stanza bisogna sempre indossare mascherina e igienizzare le mani. La protezione civile sta allestendo alcune strutture per garantire il totale distanziamento tra le persone infette e quelle sane. La struttura sammarinese è attrezzata per dare tutte le informazioni utili.

Da parte del direttore delle Cure primarie Agostino Ceccarini una precisazione doverosa: «Le badanti della repubblica sono iscritte a un'apposita graduatoria, al momento scarna, e sono già tutte state controllate nei mesi scorsi tramite sierologico. Un consiglio però: in assenza di garanzie, sconsiglio di mettere persone rientrate da viaggi all'estero a contatto con gli anziani, almeno finché non saranno offerti elementi di tranquillità».

Roberto Ciavatta, segretario di Stato alla Sanità, presenta un nuovo decreto: «Siamo preoccupati per i focolai in Ucraina e Bosnia, Macedonia, Serbia, Albania, da cui provengono molti dei nostri assistenti familiari. Settimanalmente o più spesso aggiorneremo l'elenco dei Paesi da monitorare». Con una precisazione: «Sono contagi non interni, ma che vengono importati da fuori». Insomma San Marino è ancora Covid free, ma dall'interno. Il nuovo decreto emesso martedì che regola i rientri in territorio. Ciavatta durante la conferenza stampa si sofferma in particolare sul punto del decreto che riguarda le badanti: le famiglie che hanno necessità di averne una in casa dovranno necessariamente passare per lo sportello assistenza, che si occuperà di valutare lo stato di salute della persona, che dovrà sottoporsi a un periodo di isolamento per 14 giorni. Una misura che mira anche a preservare la salute degli anziani a cui verrà prestata assistenza.

Il nuovo decreto datato 11 agosto stabilisce che chi proviene da paesi estranei all'Unione Europea, che non hanno aderito all'accordo Shengen, che non sono di Regno Unito e Gran Bretagna, Irlanda del Nord, Principato di Andorra, di Monaco o della Città del Vaticano devono fare il test sierologico e in caso di esito positivo, il test molecolare.

Sergio Rabini, direttore sanitario dell'Iss: «Non servono nuove restrizioni, ma bisogna fare molta attenzione. Il famoso patto con i cittadini è questo: serve collaborazione per limitare al massimo il contagio, per non dire evitato. Chiediamo segnalazioni più precise possibile per poter tracciare i contatti e monitorare eventuali sintomi e recrudescenze».