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Rimini: Coldiretti dal Prefetto. "Nuove generazioni si riavvicinano all'agricoltura"

Evidenziate le criticità per il settore, in primis burocrazia e i danni della fauna selvatica

Attualità Rimini | 16:44 - 11 Agosto 2020 Incontro tra i rappresentanti Coldiretti Rimini con il Prefetto Incontro tra i rappresentanti Coldiretti Rimini con il Prefetto.

Dalle opportunità occupazionali e 'di futuro' che l'agricoltura locale può offrire ai giovani, alla necessità di una sinergia tra la riviera e l’entroterra, alla battaglia di respiro europeo per la trasparenza e tracciabilità in etichetta delle produzioni agroalimentari sino alle criticità più strettamente legate al territorio come l'annoso problema dei danni provocati 'in campo' dalla fauna selvatica o, ancora, la cronica carenza d'acqua che nei mesi estivi, fattori che mettono in pericolo i raccolti rischiando di vanificare mesi di duro lavoro e gli investimenti degli agricoltori e allevatori riminesi.

Insieme al carico burocratico 'in eccesso' che “spesso toglie all'imprenditore tanto, troppo tempo utile al lavoro in campagna”, sono questi i temi al centro dell'utile confronto svoltosi martedì 11 agosto in Prefettura a Rimini tra la delegazione della Coldiretti Rimini - rappresentata dal Presidente provinciale, Guido Cardelli Masini Palazzi, dal Direttore Anacleto Malara e dal vice direttore Giorgio Ricci – e il Prefetto Giuseppe Forlenza.

«Le nuove generazioni – ha esordito il Presidente Coldiretti - si stanno riavvicinando all'agricoltura perché vedono in essa la 'materia prima' con la quale 'plasmare' lo sviluppo e la crescita del Paese oltre che, ovviamente, uno sbocco lavorativo di sicuro interesse. Questo 'ritorno alla terra' – ha proseguito – è stato certamente incentivato anche dall’intensa attività svolta dalla Fondazione Campagna Amica, la Rete creata da Coldiretti per promuovere ed esprimere pienamente il valore e la dignità dell’agricoltura italiana, risorsa indispensabile per la tutela dell’ambiente, del territorio, della sicurezza alimentare, ma anche per salvaguardare le tradizioni locali nonché l’accesso al cibo giusto – quello a KM0 - a un giusto prezzo».

«Occorre – ha evidenziato il Direttore Malara – che tutti insieme, con un'unica voce tra chi il cibo lo produce, l'acquista e lo mangia, si facciano sentire per pretendere massima trasparenza a difesa della sicurezza alimentare, quella trasparenza che non piace a chi lucra sulla salute e a chi ha interesse ad occultare l’origine delle materie prime».

Durante il proficuo incontro Coldiretti, come detto, ha illustrato al Prefetto anche diverse priorità, a cominciare dalle enormi difficoltà nella gestione della fauna selvatica, dai cinghiali ai lupi, che provocano ingenti danni alle colture e allevamenti, peraltro mettendo anche in pericolo la sicurezza della circolazione stradale e quindi degli utenti della strada.

Da ultimo il Vice Direttore Ricci ha posto l’accento del rischio enorme per l’agricoltura che come comparto economico spesso finisce in secondo piano rispetto ad altri settori e in riferimento alla nuova Statale 16 come il terreno agricolo (bene strumentale degli agricoltori) sia sempre il bene da sacrificare per il ‘cosiddetto sviluppo’ che pare debba realizzarsi sempre e solo a scapito delle aree rurali, considerate di fatto come serbatoio residuale per altri usi. Pur riconoscendo l’importanza strategica dell’opera, conclude Ricci, riteniamo necessario  al fine di tutelare tutte le aree ad alta produzione e il reddito agricolo, prevedere un tracciato meno impattante.

«Siamo grati al Prefetto Forlenza per il grande interesse e competenza  che ha dimostrato per il settore e per i  problemi che riguardano il mondo agricolo - ha concluso il Presidente Cardelli Masini Palazzi – noi siamo pronti a fare la nostra parte e a collaborare al fine di porre rimedio alle criticità esistenti in sinergia con la Prefettura e, allo stesso tempo, a valorizzare ulteriormente le potenzialità dell'agricoltura locale».