Luned́ 21 Settembre01:39:41
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Dopo quattro mesi di stop, conclusi gli allenamenti dei gruppi minibasket di Happy Rimini

​​​​​​​Cinque settimane intense, che hanno permesse alle nostre ragazze di tornare in campo

Sport Rimini | 12:25 - 11 Agosto 2020 Le ragazze dell'Happy Basket in allenamento Le ragazze dell'Happy Basket in allenamento.

Si è conclusa venerdì sui campi della parrocchia dei Salesiani la sessione di allenamenti estivi che ha coinvolto tutti i gruppi Happy dal minibasket alla Serie B.

Cinque settimane intense, che hanno permesse alle nostre ragazze di tornare in campo dopo quasi quattro mesi:
«Era dal 6 marzo che non ci allenavamo - spiega coach Pier Filippo Rossi -, la nostra priorità era riportare le ragazze in campo per coinvolgerle e far sentire loro che lo staff di Happy Basket era pronto a ricominciare. Vorrei innanzitutto ringraziare Don Mauro, per averci dato la possibilità di utilizzare uno spazio all'aperto riservato a noi: con le palestre chiuse e la scarsità di spazi disponibili è stato un aiuto fondamentale».

Una volta trovato lo spazio, però, la partecipazione delle ragazze non era scontata...
«E invece c'è stata una grande risposta: non solo hanno partecipato praticamente tutte le nostre tesserate, ma addirittura si sono aggiunte nuove ragazze che hanno voluto provare e che speriamo di aggregare ai nostri gruppi per la prossima stagione».

E' stato difficile organizzare il lavoro, tenendo conto dei protocolli per l'emergenza covid?
«All'inizio non è stato così semplice, ma poco alla volta abbiamo preso le misure: innanzitutto misuravamo la febbre a ciascuna all'arrivo al campo. Per quanto riguarda i palloni, ne abbiamo dato uno a testa  alle ragazze del minibasket , che potevano portarlo a casa e gestirlo autonomamente, mentre con le più grandi abbiamo sanificiato come da protocollo.
La differenza però l'ha fatta avere due campi su cui lavorare, anche perché i numeri consentiti sono cambiati col passare delle settimane: prima un massimo di 8 in campo contemporaneamente, poi 12, poi 16, ma ad allenamenti praticamente conclusi. Avendo due campi abbiamo potuto però raddoppiare i numeri, facendo lavorare metà gruppo su palleggio e passaggio sul campo senza canestri e metà sul tiro sul campo con i canestri. In particolare abbiamo insistito molto sul tiro per curare aspetti tecnici che durante la stagione non sempre si ha tempo di approfondire
».

Cosa succederà ora?
«Non abbiamo molte notizie sul futuro: ci sono date per la ripresa dei campionati nazionali, ma nessuna per quelli regionali. Molto dipenderà dalla disponibilità delle scuole a concedere le palestre e, a questo punto, spero si parta il più tardi possibile, in modo da poter strutturare una preparazione adeguata e lavorare con i ritmi e i tempi giusti».