Luned́ 28 Settembre20:20:45
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Versa la caparra per un appartamento in affitto a Rimini, ma è una truffa

Un 36enne riminese dopo aver versato 800 euro, ha presentato una querela verso una coppia

Cronaca Rimini | 08:10 - 11 Agosto 2020 Truffa online Truffa online.

Un riminese 36enne è stato vittima della truffa dell'appartamento. Il suo legale, l'avvocato Filippo Capanni, ha presentato venerdì scorso (7 agosto) una querela per i reati di truffa e sostituzione aggravata di persona verso una coppia, uomo e donna - due truffatori seriali che hanno pendenti diverse altre denunce -  ma anche verso un complice rimasto ignoto. Nel caso in cui fosse accertata la presenza di un terzo uomo, si potrebbe configurare quindi il reato di associazione a delinquere, con pene più severe.

LA TRUFFA. Il riminese cercava un appartamento in locazione a Rimini, per alcuni mesi, e allo scopo a luglio aveva pubblicato un'inserzione su un sito on-line. Fu contattato dai due truffatori: prima dalla donna, nella chat del sito (lei si presentò con il nickname di Antonia), che gli offrì l'affitto di un appartamento in zona Grand Hotel a Rimini. Poi dall'uomo, un 40enne dall'accento milanese presentatosi con il cognome di Sala, in via telefonica. Questi gli offrì in affitto l'appartamento della moglie, ma nella finzione della truffa la donna non era quella che si era presentata come "Antonina". Alla fine il malcapitato riminese e "Sala" si accordarono: il primo avrebbe versato 800 euro di caparra, comprensiva anche di spese per sanificare l'appartamento, tramite la Sisal Pay, una carta ricaribile. Alla consegna delle chiavi sarebbe stato poi firmato il regolare contratto d'affitto, con canone mensile da 900 euro. Durante la trattativa, il riminese aveva ricevuto la chiamata di un terzo soggetto, presentatosi come il commercialista del locatore: il possibile terzo uomo, ma potrebbe essere anche sempre lo stesso uomo chiamato "Sala", previo camuffamento della voce. Sabato 1 agosto, giorno della consegna delle chiavi, il riminese ha scoperto di essere stato truffato: all'indirizzo che gli era stato comunicato non c'erano appartamenti dato in affitto.

LE INDAGINI. Il riminese si è reso conto che "Antonina" e "Sala" erano collegati: aveva fornito il numero di telefono solo alla prima, senza pubblicarlo nell'inserzione. Quindi "Sala" gli aveva telefonato grazie ad "Antonina" che gli aveva comunicato il numero di telefono della vittima.  Il truffato ha contattato il proprio avvocato, che ha scoperto che i due truffatori non erano stati così  attenti: il numero di telefono usato da "Sala" infatti era lo stesso, riportato su un sito e su alcuni gruppi Facebook, dove sono denunciate le truffe compiute da una coppia di truffatori. Uomo e donna di una quarantina d'anni, che avevano già colpito a danni di altre persone in tutta Italia. Truffe di vario tipo: come la classica dell'inserzione esca, con l'offerta di un prodotto, a un prezzo molto più basso di quello di mercato, che poi non viene spedito, nonostante il pagamento da parte dell'acquirente. Il consiglio di rito è il solito: muoversi con prudenza quando si fanno affari on-line e soprattutto diffidare dalle offerte troppo vantaggiose.