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La Madonna Diotallevi di Raffaello in mostra, il Comune cerca sponsor. Come fare domanda

Pubblicato un avviso da parte dell'Amministrazione di Rimini

Attualità Rimini | 12:05 - 10 Agosto 2020 Il capolavoro di Raffaello Sanzio Il capolavoro di Raffaello Sanzio.

“La Madonna Diotallevi di Raffaello” sarà al centro dell’autunno riminese, mai come quest’anno dedicato all’arte e alla cultura. La mostra, che ruoterà attorno al capolavoro di Raffaello Sanzio di ritorno a Rimini dopo 178 anni, si aprirà al Museo della Città il 17 ottobre ad inaugurare la nuova edizione del Festival del mondo antico. Un’importante occasione per approfondire la storia di un’opera considerata uno dei più importanti dipinti giovanili del maestro urbinate di cui ricorrono i cinquecento anni dalla scomparsa e che porta il nome del suo ultimo proprietario privato, il marchese Audiface Diotallevi di Rimini.
Come già sperimentato con esito positivo negli anni passati, l’Amministrazione Comunale ha pubblicato un avviso pubblico per la ricerca di sponsorizzazioni private allo scopo di sostenere l’allestimento dell’esposizione e le tante iniziative collaterali quali incontri, conferenze, lectio magistralis, workshop, percorsi storico artistici per adulti, visite guidate e laboratori rivolti alle scuole e alle famiglie. Un programma di appuntamenti realizzato con il duplice obiettivo di approfondire la conoscenza di questo periodo di fioritura culturale italiana e riminese, partendo dall'opera di Raffaello e dalla sua storia, e che allo stesso tempo vuole lanciare un ulteriore segnale di ripresa del settore culturale, valorizzando e dando spazio a tutte le professionalità impegnate in questo ambito strategico.
L’allestimento della mostra sarà progettato da uno studio di architetti riminese e accanto alla Madonna Diotallevi prevede l’esposizione di altri due capolavori appartenuti al collezionista riminese: il Crocifisso di Giovanni da Rimini, e l’Incoronazione della Vergine di Giuliano da Rimini meglio nota come polittico di Norfolk, di proprietà della Fondazione Carim.
Alla collezione e al celebre dipinto atteso a Rimini dopo ben 178 anni, è dedicato un volume a cura dello storico dell’arte Giulio Zavatta, consulente scientifico del progetto espositivo.
L’avviso pubblico è consultabile sul sito dell’ente sul sito istituzionale dell’Ente, nell’apposita sezione “Bandi e Gare” e sul sito dei Musei Comunali www.museicomunalirimini.it e avrà validità fino ad almeno una settimana prima dell’apertura al pubblico della mostra.