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La Vela illuminata: il 10 agosto al parco di Camerano il film La Melodie

Dopo il film sarà possibile fermarsi nel Parco per assistere allo spettacolo delle stelle cadenti

Eventi Rimini | 12:47 - 08 Agosto 2020 Una scena del film La Melodie Una scena del film La Melodie.

La Vela Illuminata, la rassegna itinerante cinematografica organizzata da Notorius Rimini Cineclub con il contributo di Regione Emilia Romagna, Coop Alleanza 3.0 e dei Comuni partecipanti all'iniziativa, prosegue nell'estate 2020 in diverse piazze della Provincia di Rimini, con un ricco programma di proiezioni all'aperto ad ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili (inizio alle ore 21.15), aperte ogni sera da un cortometraggio d'animazione selezionato dal Festival Cartoon Club di Rimini. In caso di maltempo le proiezioni si tengono al coperto laddove è possibile. Saranno osservati tutti i protocolli sanitari richiesti, con il distanziamento delle sedute (1 metro tra uno spettatore e l'altro), presenza di flaconi di gel disinfettante all'entrata dell'area predisposta per la proiezione ed obbligo di mascherina per accedere all'area di proiezione (una volta al posto la mascherina va rimossa per seguire la proiezione in tutta tranquillità).

Lunedì 10 agosto la Vela recupera la serata in programma il 3 agosto al Parco di Camerano (Comune di Poggio Torriana), annullata per maltempo, con la proiezione del film La mélodie di Rachid Hami con Kad Merad, Samir Guesmi e Jean-Luc Vincent. Dopo il film sarà possibile fermarsi nel Parco stesi sull'erba per "catturare" con lo sguardo le stelle cadenti come da tradizione nella magica Notte di San Lorenzo.

Negli ultimi anni il cinema francese ha moltiplicato i film che raccontano con una chiave di speranza le anguste dinamiche delle periferie più disagiate. L'ennesima conferma, e una solida motivazione per l'ottimo risultato al botteghino, viene da La Melodie, opera terza del trentenne algerino, di casa in Francia, Rachid Hami, la cui carriera è iniziata da giovanissimo come attore nel film La schivata di Abdellatif Kechiche. L'ambientazione è la consueta scuola della banlieu parigina in cui le classi sono socialmente miste e spesso frequentate da alunni cresciuti in famiglie monoparentali o variamente disagiate. All'interno di questo contesto caotico arriva una presenza che stona, quella di Simon, un musicista che ha vissuto momenti di gloria nella sua professione, che però sono ormai alle spalle. Ha bisogno di soldi e accetta di insegnare violino a una classe che vede la cosa più come una rottura della noia scolastica che con vera passione. Lui è rigido nei metodi e subito si scontra con il caratterino di alcuni degli allievi più scalmanati. La mélodie segue degli schemi consolidati, non cerca certo l'originalità, proponendo uno sguardo laico nei confronti della gioventù, privo di preconcetti o generici rimbrotti da 'i giovani d'oggi non si impegnano più'. Un dialogo intergenerazionale che è il vero obiettivo di una società che vuole rispondere alla crisi, con un entusiasmo che conquista lo spettatore anche grazie all'eterno valore terapeutico della musica, maestra nel far comunicare senza parole mondi diversi.