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Riapre il Caffè della Nina a Pennabilli, dietro al bancone Filippo Bovi e Giorgio Guerra Ricci

I due 34enni da fine luglio al timone dello storico locale di via Roma, aperto da colazione a tarda sera

Attualità Pennabilli | 10:08 - 09 Agosto 2020 Filippo Bovi e Giorgio Guerra Ricci, nuovi gestori del Caffè della Nina di Pennabilli Filippo Bovi e Giorgio Guerra Ricci, nuovi gestori del Caffè della Nina di Pennabilli.

Il lockdown ha dato il colpo di grazia a molte attività grandi e piccole, anche del nostro territorio. Ma nonostante la congiuntura complicatissima e i timori per il prossimo futuro, ci sono stati anche diversi imprenditori coraggiosi che hanno deciso nonostante tutto di alzare le serrande delle loro attività, anche se per la prima volta. Così è successo il 29 luglio allo storico "Caffè della Nina" di Pennabilli, riaperto dopo tre mesi dal pennese Filippo Bovi e di Giorgio Guerra Ricci della vicina exclave di Ca’ Raffaello del Comune di Badia Tedalda, entrambi di 34 anni.

Amici da una vita, «abbiamo sempre condiviso l'idea, per non dire il sogno, di aprire un bar assieme», racconta Filippo, con tanti anni di esperienza in sala e dietro al bancone sulle spalle, «poi per una sorta di destino è successo che attorno al mese di novembre Angelo Cangini, il gestore storico che teneva la Nina da più di 25 anni, ci ha proposto di rilevarlo. Non ci è servito molto per prendere la decisione. Eravamo sicuramente un po’ spaventati vista la crisi coronavirus ma molto fiduciosi e per come è andata è stato una specie di destino visto che avevamo sempre pensato a voler lavorare in quel Caffè, soprattutto dopo questo periodo da cui siamo usciti entrambi fermi con il lavoro». Prima di questa emergenza Giorgio faceva il geometra. Al locale hanno approntato delle migliorie senza snaturarne l'aspetto datato, anche grazie alla consulenza dell'architetto Pietro Dani. 

Il Caffè della Nina offre un servizio esteso dal primo mattino alla tarda sera, anche per non far perdere paesani e visitatori la buona abitudine di andare a fare colazione al bar, coltivata dalla passata conduzione. La clientela però è eterogenea e la voglia di fare un aperitivo o bere un amaro dopo pasto hanno convinto fin da subito i due titolari a tenere aperto anche oltre l'orario di cena. L'inaugurazione è stata un successo, ma c'è da dire che in tutti i giorni di riapertura il locale è stato affollato di clienti, vecchi e nuovi.

Presto sarà allestito un angolo live all'esterno del locale e con calma verrà anche riaperto il primo piano dove ci sono due ampie stanze spazio-tempo, dato che venivano utilizzate per bere il té e giocare a biliardo. Precedenza alle eccellenze del territorio, dai prodotti degli stuzzichini a quelli da calice e in bottiglia.

Francesca Valente