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Coronavirus: contributi per imprese che hanno subito calo fatturato. Indino: "attenti alle tempistiche"

Il presidente di Confcommercio Rimini: "Nel DL Rilancio un ristoro per i tanti sacrifici fatti dalle aziende"

Attualità Rimini | 16:16 - 07 Agosto 2020 Gianni Indino presidente di Confcommercio Rimini Gianni Indino presidente di Confcommercio Rimini.

Tra le varie iniziative messe in campo a supporto delle aziende in forte crisi per gli effetti della pandemia e del conseguente lockdown, nel DL Rilancio è stato previsto un contributo a fondo perduto per le imprese e i professionisti con fatturato annuo sotto ai 5 milioni di Euro che avessero avuto una diminuzione di fatturato nel mese di aprile 2020 rispetto allo stesso mese del 2019. Un vincolo, la perdita di fatturato, che decade nei casi in cui le aziende hanno sede nei territori che erano già in stato di calamità al 31 gennaio 2020 per eventi precedenti alla pandemia da Covid-19. Come comunicato recentemente dalla Protezione Civile regionale, tutto il territorio dell’Emilia Romagna ricade in quest’ultima condizione e dunque tutte le imprese e i professionisti del nostro territorio con fatturato sotto i 5 milioni di Euro possono presentare domanda per ricevere questo contributo a fondo perduto.

Lo Stato ha riconosciuto questo sostegno per le imprese e tutte quelle del nostro territorio ne possono giovare spiega il presidente di Confcommercio della provincia di Rimini, Gianni Indino -. Non parliamo di cifre astronomiche o sufficienti a cancellare con un colpo di spugna i danni da lockdown, ma è comunque un ristoro da accogliere positivamente. La combinazione del DL Rilancio con i provvedimenti regionali già in vigore a gennaio 2020 in Emilia Romagna rappresenta il motivo per cui le aziende possono richiedere il sostegno a prescindere dal decremento di fatturato rispetto al 2019.
Per consentire alle aziende di poter sfruttare questa opportunità è auspicabile che i vari enti regionali e statali coinvolti pongano massima attenzione e celerità su questo argomento: le richieste di chiarimento da parte delle Direzioni Regionali dell’Agenzia delle Entrate arrivano infatti molto vicine alla scadenza fissata per presentare le richieste che è il 13 agosto. Purtroppo il nostro Paese non è nuovo a cortocircuiti di ogni tipo, ma se avvenisse in questo ambito, rischierebbe di vanificare questo ed altri effettivi sostegni ad un territorio come il nostro che con grande senso di responsabilità ha fatto i conti con misure restrittive maggiorate rispetto ad altre zone d’Italia, affrontando un numero elevato di criticità sociali ed economiche
”.