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Rimini, pesanti tasse su edicole: Gioenzo Renzi contro l'Amministrazione comunale

Categoria penalizzata: "Suolo pubblico, canone di 200 euro al mq"

Attualità Rimini | 17:15 - 06 Agosto 2020 L'edicola demolita tra le più vecchie di Rimini davanti alla sede del Comune L'edicola demolita tra le più vecchie di Rimini davanti alla sede del Comune.

«L’amministrazione comunale non sostiene il ruolo pubblico delle edicole, dell’informazione ai cittadini e ai turisti». Gioenzo Renzi, consigliere comunale di Fratelli d'Italia, torna a cavalcare uno dei suoi recenti cavalli di battaglia: il mancato dimezzamento del canone di occupazione del suolo pubblico per le edicole, come chiesto da una sua mozione proposta l'8 marzo 2018 e approvata all'unanimità dal consiglio comunale una settimana dopo. In pratica Renzi proponeva l'estenzione della riduzione del 50% del canone Cosap, per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche dalle attività commerciali e artigianali, anche alle edicole, ma per quest'ultime un provvedimento perpetuo e non di carattere transitorio, per sostenere un settore in crisi ancor prima dell'emergenza Covid-19, vista la chiusura, a Rimini, di quindici edicole nell'ultimo anno. «E’ inconcepibile che la giunta comunale non abbia adempiuto alla deliberazione del consiglio comunale con un provvedimento specifico per le edicole, non “transitorio”, ma permanente, come la modifica al Regolamento Comunale Cosap», attacca Renzi, che snocciola alcuni dati: «l’occupazione del suolo pubblico dalle edicole comporta un esoso canone di 200 euro al mq, con un costo per un chiosco di 10 mq di 2.000 euro l’anno, fino ai 6.000 euro annui per un chiosco di 30 mq, oltre l’Imu e la Tari. Un costo che incide sul reddito netto derivante dalla gestione di una edicola di circa 1.000 euro mensili,  che impegna almeno due persone». Renzi si dice amareggiato, rilevando infine che l'amministrazione comunale di Rimini non ha voluto recepire neppure la proposta attuata nei comuni di Forlì-Cesena di esentare dal canone di occupazione suolo pubblico «le edicole che si impegnano a svolgere attività di informazione turistica culturale, ricettiva, previo apposito corso di formazione personale e la consegna del materiale fornito dal Comune».