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Nuovo consiglio di amministrazione per la Fondazione San Giuseppe di Rimini

La onlus da più di 100 anni è attiva nell'accoglienza di bambini e ragazzi in difficoltà

Attualità Rimini | 10:08 - 06 Agosto 2020 Lo staff della Fondazione San Giuseppe Lo staff della Fondazione San Giuseppe.

La Fondazione San Giuseppe per l’Aiuto Materno e Infantile, storica onlus riminese impegnata da più di 100 anni nell’accoglienza di bambini e ragazzi in difficoltà ha un nuovo Consiglio di Amministrazione per gli anni 2020-2025.

Al termine del quinquennio sono stati confermati i consiglieri nominati dal Vescovo della Diocesi di Rimini, l’Arch. Paola Benzi e il Rag. Daniele Dell’Omo, dal Sindaco del Comune di Rimini, il Dott. Pietro Borghini, dalla Fondazione Cassa di Risparmio, il Dott. Pierino Venturelli. 
Ha terminato il suo mandato il Dott. Giorgio Guerrini Maraldi, presente nel Consiglio dal 2007, nominato dalla madre Paola Cassoli Busetti discendente della N.D. Isabella Soleri, che nel 1910 aprì le porte di Palazzo Soleri in Corso d’Augusto 241 – tuttora sede della Fondazione – all’allora Opera Pia per l’aiuto materno e infantile. 
Oggi siede al suo posto la Dott.ssa Alessandra Carissimo di Milano che ha messo a disposizione della Fondazione la propria dispo-nibilità e competenza, gentilmente proposte con il supporto dei numerosi discendenti della N.D. Isabella, oggi residenti in varie parti d’Italia e d’Europa, informati dell’imminente costituzione del Consiglio di Amministrazione.

“Non era mai successo – precisa la Presidente P.Benzi- nella storia recente della Fondazione che i discendenti della nostra amata Fondatrice partecipassero così attivamente al momento importante della nomina del Consiglio di Amministrazione. E’ stata que-sta occasione, per molti di loro, di conoscere per la prima volta quanto importante sia stata per la città la scelta fatta da Isabella di impiegare l’ingente patrimonio di famiglia per un’opera dove Carità e Scienza  sono congiunte in modo indissolubile. Isabella fu una donna di cuore e di scienza e nella sua grande intelligenza pensò che la carità dovesse essere concretizzata con metodo e struttura, per quei tempi ante litteram.  A noi Amministratori di oggi l’onore di ereditare l’importante compito lasciato e l’onere di non disperdere la tanta energia di bene che ancora oggi traspira dalle nostre comunità grazie ad Isabella ed ai tanti benefattori riminesi che hanno capito quanto sia importante educare e formare i giovani che saranno gli uomini e le donne di domani.”