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Riorganizzazione delle scuole post Covid a Rimini, investiti oltre 750 mila euro

Anche nel Comune dal 14 settembre gli studenti torneranno in classe

Attualità Rimini | 15:43 - 05 Agosto 2020 La riorganizzazione di un'aula scolastica in tempo di Covid La riorganizzazione di un'aula scolastica in tempo di Covid.

Grazie ad un lavoro partito più di due mesi fa, perfino in anticipo sull’uscita delle linee guida ministeriali, oggi Rimini è pronta per far tornare in classe e in sicurezza tutti gli studenti degli oltre 70 plessi facenti capo al Comune di Rimini  (50 tra scuole statali d’infanzia,  primarie e secondarie, 27 tra nidi e scuole materne comunali). Non solo, la consapevolezza è stata subito quella che, per poter dare gambe e piedi ai progetti di riorganizzazione sviluppati insieme alle istituzioni scolastiche, fosse necessario uno sforzo economico straordinario. Per questo gli uffici si sono attivati per intercettare finanziamenti ad hoc, riuscendo ad ottenere risorse aggiuntive importanti, complessivamente, per oltre 750 mila euro.

I parametri utilizzati, poi confermati dal ministero, sono la distanza di un metro dalla bocca e di 2 metri dal docente al bambino. I primi interventi sono già partiti e, gradualmente, inizieranno  in tutte le scuole per essere operativi per l’inizio del prossimo anno scolastico. 

Nella riorganizzazione degli spazi una parte importante è quella degli ambienti esterni e dei giardini che, grazie a particolari accorgimenti tecnici, sono pronte a diventare parte integrante ed estensione. In ogni scuola dove è stato possibile progettarlo, saranno montati gazebo esterni in grado di ospitare alunni per esperienze didattiche integrate, dove anche l’outdoor education entra in maniera strutturale con quella più tradizionale. Si tratta di spazi attrezzati per lo svolgimento di altre attività didattiche, collegate alla scuola mediante percorsi integrati nel verde di pertinenza dei singoli edifici scolastici.

Il tempo pieno sarà garantito anche grazie alla riorganizzazione delle mense scolastiche. Tra le novità quella del materiale, con piatti in ceramica che saranno consegnati per il pranzo, prevalentemente, in classe.  Novità anche per quanto riguarda i menù, che saranno semplificati e, ove possibile, presentati in un piatto unico che, oltre ad essere completo in termini di valori nutritivi, ha profonde radici nel patrimonio della tradizione alimentare mediterranea nonché ed ha una composizione tale da ricoprire il fabbisogno nutrizionale del pasto, scelto tra le pietanze indicate nel ricettario elaborato con i nutrizionisti dell’Ausl. La mensa scolastica, a prescindere dal luogo in cui avverrà la somministrazione, si conferma come luogo didattico a tutti gli effetti e strumento ideale per promuovere l’educazione alimentare.

Oltre ai lavori di adeguamento delle scuole, a Rimini inaugurerà la prima scuola post covid di Italia, la nuova primaria Montessori di via Cuneo, già pensata per far coesistere le nuove esigenze di distanziamento con quelle dei diversi modelli didattici, da quelli tradizionali a quelli più innovativi e all’avanguardia, a partire dal “senza zaino”. Una progettazione di grande qualità e pregio con cui le “Montessori” si candidano a diventare, a tutti gli effetti, un modello nazionale di scuola post Covid.

Anche per quanto riguarda il tema degli obblighi vaccinali, a settembre varranno le stesse regole di quest’anno.