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Governo lavora sulla spinta ai consumi,  Sadegholvaad: "Bene ma devono essere ben calibrati"

Il commento dell’assessore alle Attività economiche del Comune di Rimini

Attualità Rimini | 15:01 - 04 Agosto 2020 L'assessore alle Attività produttive e sicurezza Jamil Sadegholvaad. L'assessore alle Attività produttive e sicurezza Jamil Sadegholvaad..

L'assessore del comune di Rimini Jamil Sadegholvaad esprime il proprio plauso per le proposte presentate ai tavoli di lavoro del governo Conte, al fine di individuare modalità, risorse e incentivi per spingere i consumi e sostenere le attività commerciali. Si parla di un rimborso per le spese effettuate in bar, ristoranti, negozi di abbigliamento e calzature; di un bonus destinato a chi fa acquisti negli esercizi commerciali dei centri storici; di incentivi per favorire l'acquisto da parte dei commercianti italiani di prodotti agricoli del territorio italiano. "Obiettivi che ci vedono sicuramente concordi nell’idea e nelle finalità ma che nella definizione degli strumenti devono essere ben calibrati, anche per resistere all’urto di eventuali ricorsi di chi dovesse essere escluso dal provvedimento", spiega Sadegholvaad. Ad esempio, per ciò che concerne la seconda proposta, potrebbe esserci una discriminazione per le attività commerciali che non sono in centro storico e che comunque hanno dovuto far fronte alla crisi post Covid-19: "Il provvedimento finale dovrà tenere conto di diversi fattori, modulando il sostegno e lo stimolo ai consumi nei confronti di tutta la rete dei commercianti,  indipendentemente dalla zona della città dove essi operano, con un’azione d’aiuto che contribuisca a risollevare l’intera categoria". L'assessore coglie l'occasione per ricordare le azioni sviluppate dal Comune di Rimini per il sostegno ai commercianti:  "misure incentivanti, la concessione gratuita di occupazione del suolo pubblico e l’erogazione di contributi economici a fondo perduto che vengono assegnati in rapporto ai tributi locali pagati al Comune di Rimini", nonché altre iniziative precedenti all'emergenza Covid-19, come l'albo delle botteghe storiche e la No Tax Area.