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Bilancio in attivo per il Caar. La nuova sfida: fare sinergia con Bologna, Cesena e Parma

L'obiettivo finale è ricoprire un ruolo di primo piano sia sui mercati nazionali che esteri

Attualità Rimini | 14:57 - 04 Agosto 2020 Da sinistra Gianni Indino (presidente Caar) e Valter Vannucci (direttore) Da sinistra Gianni Indino (presidente Caar) e Valter Vannucci (direttore).

Il Caar – Centro Agro Alimentare Riminese ha approvato il bilancio 2019, con un utile di 87.613 euro, e il previsionale 2020, confermando il trend positivo che vede la struttura riminese in costante attivo dal 2016.

Soddisfatto il direttore Valter Vannucci: “Un risultato che consolida la nostra competitività sul mercato. Grazie ad una gestione equilibrata e volta alla crescita, il trend è in costante sviluppo ormai da 9 anni". Vannucci rimarca le manutenzioni fatte per mantenere efficiente la struttura, adeguandola all'esigenze del mercato, e i nuovi investimenti sul complesso immobiliare e impiantistico, in particolare le nuove celle frigorifere e le nuove piattaforme di logistica.  Inoltre, spiega,  il Caar ha aperto a nuove attività e business, registrando l'ingresso di nuovi imprenditori che hanno investito sulla struttura: "Ci siamo arricchiti così di nuove eccellenze, in particolare di un settore ittico all’avanguardia grazie all’ingresso di Mare Chiaro e della ricerca con il laboratorio fitopatologico Verdelab, che insieme al polo logistico e a Marr permettono a questa realtà uno sviluppo economico, finanziario e di competenze”.

Il presidente del Caar Gianni Indino sottolinea i positivi risultati ottenuti grazie "a un'azione imprenditoriale che sta portando i frutti programmati" e che "consente anche di avere liquidità per fare ulteriori investimenti".  In ambito di programmazione, nel futuro del Caar c'è un ambizioso progetto di aggregazione con i mercati ortofrutticoli di Bologna, Cesena e Parma: "È un progetto a cui si lavora da anni e che finalmente si sta concretizzando". Aggiunge: "Il piano industriale è pronto e a giorni verrà valutato dalle amministrazioni pubbliche che vi partecipano". L'obiettivo finale per il Caar e tutto l'agroalimentare emiliano-romagnolo è ricoprire un ruolo di primo piano sia sui mercati nazionali che esteri.