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Tornano gli Itinerari Letterari: San Giovanni in Marignano investe sul capitale umano

Programma e location rinnovati per un’altra imperdibile edizione

Attualità San Giovanni in Marignano | 12:35 - 04 Agosto 2020 Tornano gli Itinerari Letterari: San Giovanni in Marignano investe sul capitale umano

Tornano per il terzo anno gli Itinerari Letterari, viaggi alla scoperta delle suggestive terre di San Giovanni in Marignano per la prima volta in estate con l'accompagnamento di esseri quasi mitologici, alla scoperta di Storie di umani quasi comuni, visto che «ciò che accomuna i cinque incontri che si succederanno è la presenza, nei romanzi di cui si parlerà e non solo, di storie apparentemente comuni, appunto, come quasi tutte le storie di ognuno di noi, che, però, nel momento in cui si fanno letteratura, diventano, appunto, quasi comuni, dove tutto l’accento è sulla parola quasi», come spiega Emiliano Visconti di Rapsodia

Dopo la sospensione della Rassegna causa emergenza Covid si è lavorato con impegno e determinazione per riuscire a dare vita a questa edizione rinnovata negli autori, nei tempi e anche nello spazio, sperando che possa coinvolgere ed appassionare ancora una volta.

Gli eventi si svolgono in Arena spettacoli con il contributo di Riviera Banca e la collaborazione della pro loco e sono inseriti nella rassegna “E…state Fuori dal Comune”. Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Inizio eventi alle ore 21.15.

Ad aprire il percorso un libro che traccia il solco di questa edizione: l’11 agosto si parte da "Prima di noi", ultimo lavoro di Giorgio Fontana, romanzo che narra le vicissitudini quasi comuni della famiglia Sartori, le cui generazioni si inanellano per attraversare tutto il Novecento e finire in questo disarmante presente, con una domanda dalla risposta impossibile: cos’è la felicità? Un romanzo storico e corale con cui Giorgio Fontana «ha voluto affrontare con le armi della letteratura la povertà e il riscatto, la fede e la politica, il coraggio dei deboli e la violenza dei forti», e da cui, a uscirne vittoriosa, è proprio la letteratura che quelle vicende indaga.

A seguire, il 18 agosto, salirà sul palco Roberto Mercadini, monologhista orami più che noto che da uno dei suoi copioni più ambiziosi ha tratto "Bomba Atomica". Col suo piglio anticonformista, ironico, dissacrante e con la sua sconfinata curiosità che lo porta a una documentazione onnivora Mercadini svela la meraviglia che ci fu prima di quell’orrore che fu sganciarla.

Cristiano Cavina va sempre a scavare nella sua esperienza di vita per trovare parole e temi che riguardano tutti noi per poi porceli davanti spogli, senza pregiudizi, ma con quella sincerità che è sempre stata la cifra della sua scrittura; Cavina scrive in versi, un libretto che sembra leggero e che invece scotta perché tocca uno di quei temi che fanno ancora prurito e su cui vige uno dei più persistenti tabù: la droga, quella che da più di una generazione attira giovani e meno giovani e che fa, indubbiamante, diverse vittime la prima delle quali è però la consapevolezza di cosa si stia parlando. Se ne parlerà il 25 agosto.

Gli Itinerari Letterari chiuderanno questa edizione estiva entrando in un territorio nuovo: Valerio Corzani di Radio 3 parlerà del noto e apprezzato scrittore e traduttore giapponese Haruki Murakami.

Evento speciale, domenica 4 ottobre. Una scrittrice tutt’altro che comune chiuderà questa straordinaria edizione. L’incontro con Dacia Maraini, fissato per il 4 ottobre, è come se racchiudesse tutto il percorso di questi Itinerari: potrebbe aver conosciuto la prima generazione dei Sartori di Fontana, o essere stata l’insegnante di uno dei figli, avrà certamente sentito nel profondo il terrore che la bomba fosse Hitler il primo ad averla, avrà sentito l’orrore di vedere quella bomba cadere. Perché lei quel Novecento l’ha attraversato viva e resiliente, ne è stata una delle voci più importanti, l’ha vissuto e ne ha ragionato e ce lo ha raccontato nei suoi tanti libri, quasi in presa diretta ed è sempre stata capace di andare a scovare ciò che di più scottante ogni decennio ha incendiato, fino a portarci nel suo ultimo libro, Trio, dove, senza retorica ci parla di questo nostro preciso e sconvolgente presente «attraverso il filtro di un passato mai così vicino che parla di ognuno di noi, e di cosa può salvarci quando fuori tutto crolla».