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Il cup non stampa l'impegnativa, anziana rischia di pagare una visita salatissima

"Mia madre a 83 anni, non sa nemmeno come si accende un pc"

Attualità Cattolica | 11:56 - 04 Agosto 2020 Ospedale Cervesi di Cattolica Ospedale Cervesi di Cattolica.

Fa una visita otorinolaringoiatrica ma rischia di doverla pagare perché non ha stampato l'impegnativa. I fatti sono raccontati dalla figlia di una signora 83enne di Coriano che questa mattina, martedì 4 agosto, si è recata al cup dell'Ospedale Cervesi di Cattolica. Nella lettera scritta alla nostra redazione, la figlia racconta che la signora è giunta in ambulatorio per la visita e le è stato detto di scendere al Cup per farsi stampare l'impegnativa. L'operatrice allo sportello le ha invece detto di non essere in grado di farlo,  perché avrebbe dovuto occuparsene direttamente la paziente. Tornata in ambulatorio l'infermiera le dice che se non riuscirà a portare l'impegnativa, dovrà pagare "un importo salatissimo". Nella lettera la figlia lamenta il fatto che, nonostante tutta l'informatizzazione delle procedure, sia ancora necessaria una impegnativa cartacea. Soprattutto per venire incontro ad una signora anziana che sicuramente non ha dimestichezza con computer e stampanti.

Di seguito il messaggio della nostra lettrice

"Buongiorno, con questa mia lettera volevo rendere pubblico un fatto accaduto stamattina presso l’Ospedale Cervesi di Cattolica, ma credo valga per qualsiasi struttura sanitaria pubblica. Il 17 Giugno di quest’anno, mia madre si rivolge alla segretaria del proprio medico curante per poter ottenere un’impegnativa relativa ad una visita otorinolaringoiatrica. Telefona al Cup che vede l’impegnativa in rete e le viene dato l’appuntamento per la giornata di oggi 04/08/2020 appunto presso l’Ospedale di Cattolica. Premetto che mia madre è di Coriano (RN), ha 83 anni e vive in casa con il marito che ne ha 88 e, non sentendosi in grado di guidare, chiede un passaggio, per il menzionato ospedale che dista comunque circa 28 km da casa. Si reca quindi alla visita e, per l’impegnativa le dicono di scendere di sotto al Cup a farsela stampare, ma…. l’operatrice di turno allo sportello 1 risponde che lei non era in grado di stamparla e che a questo avrebbe dovuto pensare mia madre. Non è in grado lei e dovrebbe essere in grado mia madre? Ad 83 anni, non sa nemmeno come si accende un pc e dovrebbe crearsi un fascicolo sanitario e stamparsi le impegnative? Resto basita della risposta, ma mi sento aggiungere che eventualmente “dovrebbe farsi aiutare” da qualcun altro. Ma se due anziani non hanno “altri” che li aiutano come fanno? Se il Cup in prenotazione ha visto l’impegnativa in rete, come mai non è sufficiente e necessita ancora, nel 2020, il cartaceo? E come mai un altro Cup non è in grado di stamparla? Ritorna dall’otorino e l’infermiera dice che se non farà pervenire l’impegnativa in qualche modo, spedita per posta o lasciata presso un altro ospedale diretta a Cattolica, le faranno pagare una visita con un importo salatissimo (parole loro). Questo significa che mia madre dovrebbe andare a ritirare il cartaceo (fare la fila), andare in posta (fare la fila), oppure andare a Cattolica a consegnare un’impegnativa a mano, il tutto in regime di Covid a 83 anni, chiedendo un passaggio a qualcuno. Ovviamente inizio a chiamare numeri di telefono per avere spiegazioni ma vengo rimbalzata da un numero ad un altro, fino al numero Urp 0541 707202 che ovviamente risulta occupato per tutta la mattina. È una vergogna!" L. C.