Martedý 22 Settembre12:40:43
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Evade la tassa di soggiorno, albergatrice riminese deve restituire quasi 27mila euro

Le furono bloccati i conti correnti e sequestrate le quote della società

Cronaca Rimini | 08:02 - 09 Agosto 2020 Oggi evadere la tassa di soggiorno non è più considerato reato Oggi evadere la tassa di soggiorno non è più considerato reato.

A causa del mancato versamento della tassa di soggiorno per l'anno 2018, un'albergatrice riminese di 57 anni aveva subito, nei primi mesi del 2020, un sequestro preventivo per equivalente: le furono bloccati i conti correnti e  sequestrate le quote della società attraverso cui la donna, quale legale rappresentante, gestiva la propria attività. Nei giorni scorsi il gip del Tribunale di Rimini ha accolto l'istanza di revoca del provvedimento, promossa dal legale della 57enne, l'avvocato Alvaro Rinaldi, in quanto oggi evadere la tassa di soggiorno non è più considerato reato, a seguito di una disposizione del recente "Decreto rilancio". in precedenza l'evasore rispondeva davanti al giudice dell'accusa di peculato, rischiando una condanna dai 4 ai 10 anni e 6 mesi di reclusione. L'albergatrice comunque sarà sanzionata in via amministrativa per il mancato versamento di 14.800 euro. La donna sarà inoltre sottoposta, assieme a un'altra ventina di "colleghi", ad analogo procedimento, sempre in via amministrativa, per evasione della tassa di soggiorno per l'anno 2017: in questo caso è contestato il mancato versamento di  11.724 euro. Oggi la 57enne ha superato il momento di difficoltà economica che hanno caratterizzato quegli anni di gestione, ha regolarmente versato il tributo per l'anno 2019 e concordato con l'amministrazione comunale il piano di rateizzazione per versare quanto dovuto all'erario riminese.