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Notte Rosa: preoccupazione per le baby gang. Segretario Pd Rimini: "stop populismi"

Sacchetti del Pd rilancia: "Tavolo istituzionale per strategie finalizzate a combattere il disagio giovanile".

Attualità Rimini | 14:33 - 03 Agosto 2020 Carabinieri pattugliano la spiaggia (foto di repertorio) Carabinieri pattugliano la spiaggia (foto di repertorio).

Dal 3 al 9 agosto si celebra la "Settimana rosa", sette giorni di eventi organizzati in tutto il territorio riminese per festeggiare il capodanno dell'estate, generalmente l'evento di punta dell'estate, quest'anno però posticipato e ripartito su una settimana. La "Pink week" ha però suscitato anche proteste di parte dell'opinione pubblica, preoccupata per la possibilità di assembramenti e per il possibile imperversare di baby gang e malintenzionati, nonostante il massiccio impegno delle forze dell'ordine. E' la posizione dell'amministrazione comunale di Riccione, che già in passato aveva espresso le proprie perplessità, motivate da ragioni di ordine pubblico, sulla "Notte Rosa": il sindaco Tosi ha sottolineato che questo tipo di eventi è caratterizzato da «un fiume di persone in strada, sui lungomari, con "shortini" acquistati ad 1 euro e bevuti in strada, passando da un locale all'altro, da Rimini a Riccione, fino all'alba», «un richiamo di massa che porta con sé pericoli di ordine pubblico e nell'estate del Covid, pericoli sanitari».

Posizione non condivisa dal segretario del Pd della Provincia di Rimini, Filippo Sacchetti, che rimarca la necessità, da parte delle amministrazioni comunali del territorio, di lavorare in modo compatto per garantire sicurezza all'evento, «un indispensabile cartolina del rilancio turistico post emergenza Covid-19». Sacchetti non nasconde naturalmente le criticità, sul fronte sicurezza, emerse in questi primi due mesi d'estate, a causa del comportamento deliquenziale di alcuni giovani, talvolta minorenni: le rapine compiute dalle baby gang a Riccione, l'episodio di Santarcangelo di una corda testa in strada, che ha fatto cadere una ragazza in scooter, ma anche episodi di aggressioni e vandalismo in spiaggia. Sacchetti critica però «il populismo all'insegna del "so io cosa ci vorrebbe" e del "pene certe e severe"», sottolineando la necessità di un'educazione (o meglio, di una rieducazione) dei giovani responsabili. Per questo, spiega il segretario del Pd riminese, è necessario a settembre convocare forze sociali, istituzioni, associazioni e parrocchie, per fare il punto della situazione e soprattutto pensare ad azioni finalizzate al contenimento del disagio giovanile: «servizi flessibili nell'ambito della scuola, ma anche del tempo libero dei nostri ragazzi, strumenti in grado di dialogare, stimolare creatività e recepire le preoccupazioni di una generazione che ha tutto il diritto di essere preoccupata». Sacchetti eivdenzia che la priorità è la famiglia, «sostenere il nucleo fondante della nostra società e creare le condizioni perché ancora una volta la forza dell’essere comunità vinca la paura e quello che genera».