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Alla Rocca di Montefiore Conca lo spettacolare omaggio teatrale al filosofo Giordano Bruno

I vari quadri si succederanno con lo stesso schema di una "suite musicale", declinata su partiture rock e pop

Eventi Montefiore Conca | 13:56 - 03 Agosto 2020 Emanuele Montagna, Martina Valentini Marinaz, Asia Galeotti in scena Emanuele Montagna, Martina Valentini Marinaz, Asia Galeotti in scena.

Il 7, 8, 21 e 22 agosto, presso la Rocca di Montefiore Conca, alle 21.15, andrà in scena lo spettacolo teatrale “Giordano Bruno - Suite di un filosofo”.

A 420 anni dalla morte del grande pensatore e filosofo nolano, Emanuele Montagna ritorna, dopo più di 20 anni dal primo allestimento, sulla figura di Giordano Bruno.

Rifacendosi parzialmente alla versione cinematografica nella quale Giordano era interpretato dal grande Gian Maria Volonté, oltre a parlare di eresia, di teologia e di un Vaticano devastato da secoli di lotte sanguinose, si parlerà anche di libertà sessuale e di pedofilia, un morbo che da secoli infetta la nostra società. Il tutto attraverso uno spettacolo itinerante, che andrà a valorizzare angoli nascosti, magici scorci, evocativi sentieri intrisi di storia e perfetti per rendere l’atmosfera di un’epoca in cui Sacro e Profano si confrontarono e scontrarono senza soluzione di continuità.

I vari quadri si succederanno con lo stesso schema di una "suite musicale", declinata su partiture rock e pop, e dall’uno all’altro ci si muoverà senza l’ausilio di alcuna luce artificiale: solo Fuoco vivo. Fuoco vero, quello delle torce e dei bracieri. Non si tratterà solo di suggestione visiva, anche se indubbiamente la Rocca Malatestiana vestirà un abito di luce inedito e ricco di chiaroscuri. Il fuoco è molto di più: è la purificazione. E’ il martirio. E’ il calore del sangue e del sesso. Ma anche l’afa, la cappa, l’oppressione di Santa Madre Chiesa.

In scena, accanto a Giordano, due improbabili porporati, Martina Valentini Marinaz ed Asia Galeotti, che si trasformeranno in mostruose e corrotte divinità del male e, al contempo, in ambigui oggetti di seduzione. E, inoltre, Nadia Fabbri, nei panni di una suora incarognita da un destino che l’ha voluta in clausura contro la sua volontà e, per di più, in un ruolo ben poco spitituale: quello della guida.

Giordano Bruno - Suite di un Filosofo”, nella sua versione itinerante, avvolgerà gli spettatori in un viaggio fisico e poetico attraverso il pensiero di uno dei primi veri rivoluzionari della Storia Moderna. Forse una via crucis, forse un percorso di crescita intellettuale, forse - contrariamente a quello che i cardinali vorrebbero - un’ascesa di Giordano al cielo.