Mercoledý 30 Settembre08:43:34
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Ragazzi di Novafeltria muratori e imbianchini per donare un nuovo campo di basket alla città

Fondamentali anche le donazioni dei cittadini e di alcune aziende locali

Attualità Novafeltria | 07:13 - 06 Agosto 2020 Il nuovo campo da basket di Novafeltria Il nuovo campo da basket di Novafeltria.

di Riccardo Giannini

A Novafeltria rinasce il campo da basket "outdoor", grazie alla perseveranza della squadra locale, Novafeltria Blizzard, e grazie alle donazioni di cittadini e aziende.

Venerdì 7 agosto, alle 17, è infatti in programma l'inaugurazione del "Camporosso" (così è stato battezzato in onore della tradizione del vecchio campetto ora in stato di abbandono), in attesa degli ultimi interventi, quelli di rifinitura. La storia del nuovo "Camporosso" è esempio di quanto la determinazione e la volontà possano essere fondamentali per superare gli ostacoli, nella fattispecie quella degli alti costi che impedivano la riqualificazione del vecchio campo da basket, oggi divenuto un parcheggio.  I ragazzi del Novafeltria Blizzard infatti si sono spesi in prima persona, prima "aprendo il salvadanaio in società", e poi con il lavoro manuale, portando a termine il progetto grazie alla collaborazione della cittadinanza. «Ci siamo dovuti improvvisare muratori, imbianchini, abbiamo dovuto fare un po' di tutto - spiega Fabio Podeschi dei Novafeltria Bizzard - d'altro canto abbiamo fatto tutto con 5800 euro, mentre solo per la pavimentazione, abbiamo avuto dei preventivi, dalle ditte, di 20/30.000 euro».

L'idea del nuovo campetto di basket, nato a seguito della riqualificazione del campo da calcio a 5 in stato di abbandono, è nata nel 2018 a Fabio Podeschi, all'epoca responsabile della prima squadra dei Novafeltria Blizzard, e a Gigi Fantini, responsabile del settore giovanile. Il vecchio campo da calcetto era in una posizione ideale, a ridosso del fiume Marecchia, con l'ombra garantita dagli alberi. A Novafeltria non c'era più una struttura all'aperto per gli appassionati di basket, ma sembrava utopia poterne avere una nuova. Ma i Blizzard ci hanno creduto e hanno trasformato il sogno in realtà. Podeschi e Fantini ne parlarono con Giulio Cangini, l'attuale presidente dei Blizzard, il primo fece una bozza del progetto e la presentò all'amministrazione comunale, ottenendo il via libera del sindaco Stefano Zanchini.

Servivano però fondi economici ingenti che i Blizzard hanno trovato grazie a un crowfunding online e partecipando, con un proprio banchetto, ad alcuni eventi. In tutto sono stati raccolti 5800 euro, grazie anche al contributo di Erba Vita (gruppo Valpharma) e della pro loco, che ha donato l'incasso del Lunada Party 2019, al netto delle spese.

Acquistate le strutture (canestri e tabellone), nonché la resina per rifare la pavimentazione, i ragazzi dei Novafeltria Blizzard si sono adoperati in prima persona, con l'aiuto degli operai comunali, messi a disposizione, assieme ai mezzi, dall'amministrazione. I lavori sono stati conclusi tra giugno e i primi di luglio, con l'inevitabile ritardo a causa dell'emergenza Covid-19. Ora c'è grande attesa per l'inaugurazione, che sarà seguita dai lavori di rifinitura, finanziati con altri 5000 euro donati da Riviera Banca con l'intermediazione della Confcommercio Pesaro, tramite il presidente Amerigo Varotti, che ha contatto personalmente il presidente Riviera Banca, con il parere positivo del consigliere, l'avvocato Silvano Zanchini, e del direttore della filiale di Novafeltria Pier Paolo Silvi Marchini. «Ringraziamo di cuore il direttore Silvi Marchini, per avere preso a carico la nostra segnalazione. E ovviamente ringraziamo tutti i cittadini, la pro loco ed Erba Vita per le loro donazioni e chi si è prodigato per la realizzazione del progetto», chiosa Podeschi, con la speranza che in futuro «tutte le amministrazioni comunali della Valmarecchia possano avviare dei piani e magari delle collaborazioni per potenziare tutte le strutture sportive del territorio». L'esempio dei Blizzard dimostra che con un po' di volontà si possano superare tutti gli ostacoli.