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Saldi estivi, spesa media di 135 a famiglia, -95 euro rispetto allo scorso anno

Secondo Zanzini (Federmoda-Confcommercio) la liquidità "aiuta ma non compenserà le perdite"

Attualità Rimini | 17:57 - 31 Luglio 2020 Saldi estivi, spesa media di 135 a famiglia, -95 euro rispetto allo scorso anno

«Un po’ di liquidità aiuta, ma non servirà a compensare le perdite e le risicate marginalità della ripartenza. Rimangono urgenti sostegni a fondo perduto e slittamento delle scadenze. Lo spostamento ad agosto è un esperimento: se va bene, si potrebbe replicare in inverno». Sono le parole di Giammaria Zanzini, referente provinciale e consigliere nazionale di Federmoda-Confcommercio che commenta così la stima di crollo della spesa media per famiglia durante gli imminenti saldi da 230 a 135 euro (-95).

«Continuo però a ribadire la necessità, in caso di liberalizzazione delle promozioni antecedenti ai saldi come è accaduto quest’anno, di inserire un tetto massimo di sconto al 30% in modo da non inficiare l’appeal stesso dei saldi. Per i commercianti infatti quello che si apre oggi rappresenta un momento per tirare le somme di questa stagione anomala. Un po’ di liquidità aiuta, ma non servirà certo a compensare le perdite e le risicate marginalità della ripartenza. Rimane urgente e fondamentale un sostegno a fondo perduto alla categoria e la necessità di prorogare a fine anno la sospensione di mutui e leasing, di imposte e contributi e delle segnalazioni centrali rischi, altrimenti continueremo a contare le chiusure, soprattutto quelle dei negozi di prossimità. Anche le banche dovrebbero stare più vicine ai piccoli imprenditori. Per questo ancora una volta facciamo appello affinché si prediligano gli acquisti nei negozi di vicinato, anche per riconoscere concretamente il valore che le nostre attività danno al territorio in termini di offerta, qualità, servizio, professionalità, vivacità, illuminazione, sicurezza e decoro».

Dalle prime e provvisorie rilevazioni di Federazione Moda Italia-Confcommercio, «l’inizio delle vendite di fine stagione vede un calo della spesa tra il 40% ed il 50% rispetto ai periodi di normalità economica: file ai negozi, anche se le città erano piene di persone, non se ne sono viste. Pesano il grande utilizzo dello smart working, la cassa integrazione, l’assenza del turismo internazionale e la limitata capacità di spesa degli italiani, nonché il ricorso al risparmio. Tutti fattori che, secondo le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio, portano ad una previsione di spesa media di 135 euro da parte delle famiglie italiane, mentre ogni persona spenderà nei saldi 58 euro (per i saldi estivi 2019 si era stimata la spesa di 230 euro a famiglia, circa 100 euro pro capite)».