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Focolaio a Villagrande, situazione sotto controllo: il sindaco rassicura abitanti e confinanti

Sui numeri in leggero aumento "si tratta di contagi familiari". Niente confini blindati

Attualità Montecopiolo | 16:31 - 31 Luglio 2020 Il sindaco di Montecopiolo Pietro Rossi Il sindaco di Montecopiolo Pietro Rossi.

Se la narrazione attorno al piccolo focolaio a Villagrande di Montecopiolo è sfuggita di mano, la gestione del contagio è ampiamente sotto controllo, sia da parte dell'amministrazione sia degli enti preposti quali Asur (l'azienda sanitaria marchigiana, ndr), Regione, Provincia e protezione civile. «Possiamo dire di sentirci cullati, perché l'attezione che prima era rivolta a un'intera regione in questi giorni è tutta concentrata su di noi», racconta il sindaco Pietro Rossi con riconoscenza, cercando di rassicurare attorno all'andamento dell'infezione da coronavirus che ha colpito la sua comunità.

Scartata l'ipotesi di blindare i confini del paese per cercare di contenere un contagio che si sta sviluppando di fatto «soltanto tra le mura familiari. I nuovi casi che ci verranno comunicati stasera (venerdì, ndc) dal Gores e che andranno a sommarsi ai 17 già accertati (lo 0,6 per cento della popolazione residente) sono tutti riconducibili a contagi avvenuti in casa tra persone che sono già in quarantena o isolamento, pertanto il virus non si sta espandendo in modo incontrollato in paese ma solo nelle case». Peraltro il centinaio di persone che hanno effettuato i tamponi al drive in di Macerata Feltria per accertare la loro negatività, che sono passate all'interno del locale dove ha cenato la persona poi trovata positiva, potranno uscire dalla clausura a partire da domani (sabato, ndc). Questa situazione mette anche di fronte a un'altra constatazione: i tamponi a tappeto ipotizzati sulla stampa odierna non sono realmente necessari, se non «per rassicurare abitanti e turisti», visto che la narrazione dei giorni scorsi ha fatto praticamente svuotare le strutture ricettive del paese.

Continuo il contatto oltre che con il governatore Luca Ceriscioli anche con gli omologhi dei Comuni di Montegrimano e Carpegna. «Ho avuto anche l'occasione di sentirmi con il sindaco di Pennabilli Mauro Giannini per altre cose e di toccare al volo l'argomento», quindi senza particolare preoccupazione in merito, giusto per rimarcare la tranquillità con cui la situazione viene gestita anche dai vicini di municipio. Ora non resta che attendere le indicazioni dell'Asur per capire come comportarsi nei prossimi giorni. Con serenità e senza alimentare altro panico.

Francesca Valente