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Agevolazioni Tari e Cosap per le imprese: tutte le manovre del Comune di Rimini

Dalle riduzioni in bolletta fino al 50 per cento, l'operazione costerà 1 milione 400 mila euro

Attualità Rimini | 13:26 - 31 Luglio 2020 Palazzo Garampi in piazza Cavour a Rimini Palazzo Garampi in piazza Cavour a Rimini.

Grazie ad alcune modifiche al regolamento comunale per l’applicazione della tassa sui rifiuti (Tari) il consiglio comunale ha introdotto una serie di agevolazioni tariffarie per categorie utenze non domestiche penalizzate dalla situazione emergenziale determinata dalla pandemia covid-19. Sono state confermate quelle adottate per il 2019 e sottoscritte le misure a sostegno delle imprese al fine di contenere le conseguenze negative di carattere economico - finanziario derivanti dall’emergenza sanitaria legata alla diffusione dell’epidemia da covid – 19. Inoltre è stato ridotto in via transitoria il canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche del 50%.

Si tratta di un pacchetto di misure iniziate con la manovra di riequilibrio di bilancio del Comune di Rimini destinate ad alleggerire il carico tributario per le imprese, allo scopo di promuovere la ripartenza e sostenere l’occupazione, con un investimento a carico dell'ente di circa 1,4 milioni di euro.

Sul fronte della Tari, le agevolazioni prevedono riduzioni in bolletta che vanno dal 25% al 30% per le attività che hanno dovuto sospendere per mesi la propria attività o alle imprese stagionali che hanno dovuto rinviare l’apertura. Le utenze coinvolte sono oltre 10 mila, per uno sconto totale concesso alle aziende costrette alla chiusura dalla pandemia che ammonta complessivamente a 4,2 milioni. Per le imprese stagionali, che già usufruiscono di uno sconto del 15% e del 25% a seconda dei giorni di chiusura, si è deciso di ampliare lo sconto per tutti fino al 40%: prevista una perdita per le casse comunali di almeno 800 mila euro. Si abbassa anche la Cosap con una riduzione del 50% per tutte quelle imprese escluse dalle agevolazioni previste dal decreto Rilancio che esenta i pubblici esercizi dal pagamento per le occupazioni effettuate con dehors e tavolini dal 1 maggio al 31 ottobre. Slittano infine anche le scadenze: la prima rata Tari è stata rinviata al 30 settembre, la Cosap al 31 agosto.

A questa prima fase di intervento focalizzata sul sostegno alle imprese farà seguito in autunno una serie di misure rivolte alle famiglie e alle fasce più deboli. Per il 2021, il fondo Tari per le categorie più deboli, sarà potenziato di 60mila euro, arrivando a 245mila euro contro i 135mila stanziati per il 2019 (+110mila euro in due anni). Il riparto del fondo sarà deciso in accordo con le rappresentanze sindacali.


I coordinatori di Italia Viva Rimini Giorgia Bellucci e Gianluca Fabbrani commentano: «Ci sono decine di serrande abbassate con il cartello affittasi, hotel chiusi e quelli aperti sono in difficoltà, tutto il nostro turismo sta soffrendo. Questo è un segnale molto preoccupante perché un negozio o locale chiuso è un presidio territoriale in meno. Siamo allora soddisfatti di questa riduzione e delle modalità automatiche di sconto, il nostro gruppo lo aveva chiesto alla giunta e al sindaco, è necessario aiutare le imprese a passare la nottata, nei prossimi anni ci sarà una rinascita ma dobbiamo arrivarci vivi i dati industriali ci dicono che nella seconda metà dell’anno c’è una tendenza alla normalizzazione, c’è voglia di ripresa. Il prossimo passo sarà sgravare le famiglie di alcuni carichi fiscali. Ora è il momento che la Politica locale e nazionale sia al fianco delle imprese e delle famiglie».