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Carta aziendale: quale tra le tipologie disponibili è la migliore per il business?

Non tutte le carte aziendali però sono uguali e vantaggiose allo stesso modo

Attualità Nazionale | 17:34 - 29 Luglio 2020 Carte aziendali Carte aziendali.

La carta aziendale è una carta che si collega al conto corrente di un’impresa e che risulta molto comoda dal momento che i collaboratori o i dipendenti della stessa effettuano periodicamente spese per essa. Prima della cospicua diffusione dell’utilizzo di questo tipo di carta il collaboratore anticipava il denaro di tasca propria, avanzando poi una richiesta di rimborso all’azienda, allegando la fattura, il ticket o la ricevuta come prova. Il metodo di fatto era (ed è ancora oggi nelle aziende che non hanno le carte) semplice, benché tedioso. I molteplici dati richiesti, infatti, finivano per far cadere spesso in errore i dipendenti.
Dal momento che sono state introdotte le carte aziendali tutto questo si può evitare: poiché se il collaboratore non anticipa denaro, non dovrà chiedere alcun rimborso, ma solo presentare il giustificativo spesa all’azienda. Con questo tipo di carte è possibile monitorare il denaro in entrata e in uscita, controllando chi ha effettuato i pagamenti, in che momento e dove. La comodità appare subito evidente. Non tutte le carte aziendali però sono uguali e vantaggiose allo stesso modo: è per questo che le aziende dovrebbero valutare bene i pro e i contro di ogni tipologia, facendo poi la propria scelta di conseguenza.
Tipologie di carte aziendali
Carta prepagata aziendale: le carte prepagate sono quelle che di solito nel privato possiedono i giovani che non hanno ancora un conto corrente, ma che hanno bisogno di un sistema per effettuare e ricevere pagamenti. La carta ricaricabile, infatti, non è collegata ad un conto. Alla luce di questo è chiaro che questo tipo di prodotto non è di certo l’ideale per un’impresa.
La carta di debito aziendale è una carta che si collega al conto corrente che si può utilizzare quindi per i pagamenti, attingendo al conto aziendale. Con la carta di debito non è possibile spendere più di quello che c’è sul conto, di conseguenza l’istituto non deve mai anticipare nulla e il cliente (l’impresa) non rischia mai di trovarsi in debito. I flussi di denaro sul conto e dal conto si possono gestire e controllare in modo efficace e veloce.
La carta di credito aziendale è sempre collegata al conto e la si può usare come la carta di debito, con la grande differenza che è possibile spendere più di quanto presente sul conto. L’istituto provvederà a coprire la differenza, che sarà saldata, di solito, nel giro di un mese. Questo può essere comodo per il libero professionista che attinge al proprio conto, ma meno, ovviamente, se le spese sono sostenute da propri collaboratori. Il monitoraggio quotidiano delle spese fatte con la carta di credito è meno accessibile e puntuale.
Qual è il tipo di carta aziendale migliore per l’azienda?
Alla luce di quanto detto è chiaro che la formula migliore per le aziende, le PMI, le StartUp che vogliano fornire ai propri collaboratori carte aziendali, è la carta di debito business, come quelle offerte da Qonto con il conto corrente business. Queste sono legate al circuito Mastercard e sono nominative. Questo significa che per il titolare dell’azienda è tutto sotto controllo e facilmente gestibile: può impostare limiti di spesa, per esempio, con la certezza che ogni collaboratore non superi mai i limiti desiderati e comunque non spenda mai più di quanto presente sul conto corrente.