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Rimini capitale della felicità? Nuova strategia per identificare la meta turistica in Italia e nel mondo

Progetto ambizioso e partecipato per garantire il rilancio dell'intera riviera in epoca post Covid

Attualità Rimini | 16:01 - 28 Luglio 2020

Rimini città della dolce vita, dello sport, della cultura e ora capitale italiana della felicità: non tanto per scalzare il titolo al Bhutan che è stato il primo, vero Stato ad aver quantificato con parametri statistici il livello di felicità interna lorda (Fil), ma per affermare una nuova brand identity a livello internazionale, capace di affermare Rimini come meta turistica per antonomasia in chiave competitiva in Italia e all'estero ma anche innovativa, partendo dall'abilità unica delle genti romagnole di accogliere e far sentire a casa chiunque da ogni parte del mondo.

Per molti questo è un dato di fatto, ma per farla diventare una strategia turistica ci vuole, in gergo tecnico, un action plan coordinato. Detto, fatto. Ci sono già il Piano strategico di Rimini, la camera di commercio della Romagna, le rappresentanze economiche della filiera turistica, l’università, gli enti di promozione territoriale e all’amministrazione comunale ci stanno già lavorando e hanno presentato i primi risultati progettuali martedì mattina al Palacongressi. E c'è già il nome: "Borghi del Parco del mare".

L'obiettivo è accompagnare alla più rapida ripartenza post-Covid lavorando a una visione di medio-lungo periodo che risponda a una debolezza di fondo del turismo non solo riminese, ma italiano tutto: il gap tra la desiderabilità del nostro Paese e la sua effettiva competitività sul mercato turistico. Una difficoltà attribuibile anche al mancato riconoscimento del valore “industriale” del turismo.

Il piano d'azione si articola in 7 ambiti strategici e 23 azioni operative che poggiano su un nuovo paradigma per l’imprenditoria dell’intera filiera turistica riminese: la cooperazione. Filiere trasversali e di prossimità, formazione e coaching, rigenerazione del patrimonio immobiliare delle imprese, un sistema commerciale di eccellenza, innovazione di prodotto per un territorio fruibile tutto l’anno e piena digitalizzazione dei servizi per rafforzare la brand equity e la users experience di Rimini: questi gli ambiti della strategia di medio-lungo periodo che Rimini ha scelto per affermare la sua leadership nel panorama turistico internazionale.

All’elaborazione ha partecipato il gruppo di lavoro guidato dal Piano Strategico con AIA/Federalberghi, CNA, Confartigianato, Confesercenti, Confcommercio e Confindustria Romagna, UniRimini, Visit Rimini, Visit Romagna e IEG-Italian Exibition Group, con il supporto scientifico di Patrizia Battilani del CAST – Centro Avanzato di Studi Turistici di Unibo, e degli esperti, Stefano Bonini (Trademark) e Massimo Feruzzi (JFC). (f.v.)