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Da Piacenza a Rimini: ecco la maxi manovra da 330 milioni per ripresa post covid

40 milioni zone rosse aree interne montane, 8 milioni per bus gratis

Attualità Emilia Romagna | 16:01 - 28 Luglio 2020 Per zone rosse, aree interne e montane si parla nel complesso di 40 milioni di euro Per zone rosse, aree interne e montane si parla nel complesso di 40 milioni di euro.

Una manovra estiva da 330 milioni di euro, di cui 26 milioni a favore delle ex zone rosse di Piacenza, Rimini e Medicina (nel Bolognese) per la ripresa post-covid. Ma ci sono anche 14 milioni per le zone di montagna, le aree interne e il basso ferrarese, ovvero i territori piu' in difficolta'. E poi, le risorse per rendere gratuito il trasporto pubblico per gli studenti fino a 14 anni e quelle per ridurre la quota fissa sulle ricette mediche. E' questo in pillole l'assestamento di bilancio della Regione Emilia-Romagna, oggi in discussione in Assemblea legislativa per l'approvazione. I 52,5 milioni di euro di minori entrate accertate finora a causa della crisi sanitaria sono stati coperti con trasferimenti statali per 42,5 milioni e con 10 milioni di fondi regionali. Grazie ai risparmi che provengono dal rendiconto (17 milioni di euro), allo sblocco dell'avanzo vincolato (22 milioni di euro) e al reimpiego di risorse vincolate negli anni scorsi, sono stati possibili i nuovi interventi programmati. "Una manovra straordinaria, per la ripartenza e la tenuta sociale dell'Emilia-Romagna", la definisce il governatore Stefano Bonaccini. "Abbiamo stanziato risorse per le comunita' piu' colpite dall'emergenza sanitaria, per dare la possibilita' di programmare da subito la ripartenza- spiega ancora Bonaccini, insieme all'assessore regionale al bilancio Paolo Calvano - assieme alla necessita' di tenere agganciate le aree montane e interne alle traiettorie di ripresa e sviluppo, per evitare ulteriori fratture nel sistema sociale ed economico regionale". 

Piu' in generale, affermano Bonaccini e Calvano, "si tratta di una manovra straordinaria, per dimensione e obiettivi, che nonostante le pesanti conseguenze della gestione della pandemia sui conti pubblici, contribuisce al nostro obiettivo principale, quello di garantire la tenuta sociale ed economica dell'intera comunita' emiliano-romagnola". Con "risorse certe vogliamo sostenere una ripartenza basata su sostenibilita', innovazione digitale, nuove modalita' di lavoro e capacita' di investimento degli enti locali. Puntiamo a dare solide basi alla ripresa, recuperando ogni posto di lavoro, creandone di nuovi e realizzando un patto della ricostruzione che condivideremo con i territori", chiosano presidente e assessore. Per zone rosse, aree interne e montane si parla dunque nel complesso di 40 milioni di euro, il doppio di quanto era stato previsto inizialmente. Otto milioni di euro vengono poi stanziati per il trasporto pubblico locale gratuito per gli studenti fino a 14 anni a partire dal prossimo settembre. "Misura che verra' estesa fino ai 19 anni entro il 2021- ricorda la Giunta- senza escludere una successiva integrazione per gli universitari". Con cinque milioni di euro sara' invece ridotta la quota fissa sulle ricette mediche, mentre grazie a fondi nazionali la Regione stanzia 3,9 milioni per il volontariato, 4,2 milioni per alloggi a canone sostenibile e 2,3 milioni per la mitigazione del rischio idrogeologico. Attraverso invece risorse recuperate nel bilancio regionale, viale Aldo Moro destina altri 500.000 euro ai risparmiatori del crack Carife per coprire le spese sostenute per chiedere i risarcimenti (si arriva cosi' a un milione complessivo) e 1,5 milioni per la realizzazione di nuove Case protette e Case della salute.

Si aggiunge al plauso la presidente dell'assemblea legislativa Emma Petitti: “Mi posso dire soddisfatta la nostra Regione può contare, anche questa volta, su un insieme di misure e programmi che fanno dell'innovazione, del rilancio della domanda e della coesione sociale le sue stelle polari. In una fase come quella che stiamo vivendo abbiamo bisogno di risposte eccezionali, con lo scopo di ridare ossigeno alla nostra economia e speranza a chi l'ha perduta. Credo che la Regione Emilia-Romagna possa essere sempre di più un punto di riferimento importante per il Paese, nel quadro di una collaborazione e di un dialogo tra istituzioni. La strada che abbiamo fin qui percorso e vogliamo continuare a percorrere come Emilia-Romagna è fatta di co-progettazione del futuro prossimo, di assunzione reciproca dei rischi e delle sfide che ci attendono, di creazione di un luogo comune di azione e confronto.Ora la priorità sarà utilizzare al meglio queste risorse e in tempi rapidi”.

Si accoda la consigliera Pd Nadia Rossi: “Non si tratta solo di numeri e denari, ma soprattutto di aiuti, investimenti, sostegno reale a chi ha perso di più, a chi sta facendo più fatica a riprendersi, a chi ha necessità di servizi più capillari e prossimi. Nessuno deve sentirsi lasciare indietro. Questa emergenza lascerà strascichi pesanti per molti. Ne usciremo solo con una visione di lungo termine, inclusiva ed espansiva”.