Domenica 09 Agosto09:35:29
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Settimana rosa, alto rischio assembramenti: albergatori e consiglieri di Riccione dicono no

I presidenti dei consorzi: "Dalla parte di famiglie, sportivi e turisti". Due capigruppo: "L'emergenza c'è"

Attualità Riccione | 13:50 - 28 Luglio 2020 Settimana rosa, alto rischio assembramenti: albergatori e consiglieri di Riccione dicono no

È firmata Andrea Ciavatta del Family hotel, Claudio Righetti del Bike hotel, Paolo Semprini del Riccione Sport e Franco Vannucci di Riccione turismo, ovvero i quattro consorzi degli albergatori della Perla verde, la lettera carica di preoccupazioni per quel che sarà tra qualche giorno l'avvio della Settimana rosa, indirizzata direttamente alla sindaca Renata Tosi che ha già condiviso la sua posizione contraria, proponendo lo slittamento dell'eventone di un anno.

Scrivono i quattro presidenti: «Già in anni "normali" la Notte rosa portava con sé una serie di problematiche che a conti fatti non elevava lo standard qualitativo degli arrivi, né generava volumi d'affari all'altezza delle aspettative. Quest'anno poi, con la situazione in atto, la Settimana Rosa rappresenta più un rischio che un'opportunità per le nostre attività che si rivolgono ad un pubblico familiare, sportivo e culturale che a noi operatori chiede sempre più spesso professionalità e specializzazione nel prodotto che proponiamo. Agosto sarà fondamentale per il bilancio di questa difficile stagione: abbiamo quindi chiesto all'amministrazione di farsi portavoce di un disagio e di trovare le soluzioni per prevenire conseguenze negative. Non siamo contrari a singoli eventi che posizionano il nostro brand e quello del nostro territorio in una fascia di qualità, ma diciamo no al richiamo indiscriminato che è la Settimana Rosa».

Alla loro lettera si è aggiunta mercoledì la nota dei consiglieri Fabrizio Pullè, capogruppo di "NOI Riccionesi" e Sara Majolino, capogruppo della lista civica Renata Tosi: Le regole devono valere per tutti. Le regole devono valere sempre e se il Governo ha imposto lo stato di emergenza fino al 15 ottobre significa che l’emergenza c’è per tutti gli eventi e per tutte le situazioni. Perché allora per la Notte rosa lo stato di emergenza non vale? Solo la coerenza può dare serietà al nostro agire».

Non si è fatto attendere molto il commento della controparte, ovvero del Pd riccionese: «Lascia basiti questa presa di posizione, che appare più come un’offerta di una stampella di supporto politico alla sindaca Tosi anziché una scelta sostenuta da argomentazioni reali. Non vi è mai stata traccia di eventi sportivi organizzati in città nel mese di agosto. Non risulta nemmeno comprensibile come si possa affermare che viene messa in discussione l’offerta culturale della città. Quali eventi di carattere culturale sono messi a repentaglio dalla Notte Rosa?  Quelle dei quattro club di prodotto appaiono come argomentazioni sterili e immotivate rispetto ad un evento salutato positivamente da tutti. Tra l’altro l’amministrazione comunale ha confermato la programmazione degli spettacoli di Radio Deejay, alcuni dei quali si svolgeranno proprio nella stessa settimana. Quindi da un lato si tende a remare contro l’evento e dall’altro di fatto a parteciparvi a pieno titolo».

Non poteva mancare il commento del presidente di Confcommercio della provincia di Rimini Gianni Indino: «Pink Week no, Radio Deejay sì: con quale coerenza Riccione vuole annullare iniziative diffuse e gestite da un piano di sicurezza, ma organizza eventi propri? La Notte Rosa rimane una manifestazione di sistema molto attrattiva per tutta la Romagna. Dispiace che Riccione non voglia più fare squadra: solamente tutti insieme possiamo rendere più forte e sicuro il nostro territorio e il nostro turismo. Quest’anno sarà da gestire più che mai con grande responsabilità da parte di tutti, ma con convinzione dico che rimane un evento di sistema molto attrattivo per il turismo di tutta la Riviera romagnola. L’annuncio ha fatto aumentare le prenotazioni e permette anche, in prospettiva, di dividere e regolamentare meglio i flussi ferragostani anticipando la presenza di migliaia di persone nella settimana precedente al Ferragosto.
Dispiace davvero che Riccione ancora una volta non riesca e non voglia più fare squadra, proprio ora che solamente tutti insieme possiamo rendere più forte e sicuro il nostro territorio e il nostro turismo».