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Lampadine esauste, in Emilia-Romagna raccolte 81 tonnellate di materiale

I dati del primo semestre di Ecolamp. Nel Riminese

Attualità Emilia Romagna | 12:00 - 27 Luglio 2020 Foto da internet Foto da internet.

Nel primo semestre del 2020 Ecolamp ha gestito 1614 tonnellate di Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee in tutta Italia, ritirando 819 tonnellate di piccoli elettrodomestici, elettronica di consumo e apparecchi di illuminazione a fine vita (raggruppamento R4) più 795 tonnellate di sorgenti luminose esauste (raggruppamento R5).

Sommermandosi su questo dato ma portando il focus al territorio regionale, l’Emilia Romagna ha avviato al riciclo 81 tonnellate di R5. Bologna ha raccolto oltre 26 tonnellate di lampadine, mantenendo la primaposizione tra le province emiliane e conquistando il quinto posto nella classifica nazionale. Rimini segue Reggio Emilia (12,5), Modena (<10) e Parma (9,5) con 7,5 tonnellate.

Dopo l’entrata in vigore delle misure di contenimento, prima nelle zone rosse e successivamente su tutto il territorio nazionale, si è assistito a una flessione della raccolta che in alcuni casi ha superato l’80 per cento rispetto allo stesso periodo del 2019. Tuttavia con la riapertura della maggior parte delle attività tra la fine di maggio e l’inizio di giugno, si è assistito ad una forte ripresa delle richieste di ritiro. Ad esempio, per il raggruppamento R4 la crescita è stata evidente già nelle prime settimane dopo la fine del blocco, raddoppiando in alcune aree i dati di febbraio.

 

«L’emergenza COVID ha inevitabilmente prodotto ripercussioni in tutti gli ambiti e settori, incluso quello della raccolta differenziata dei rifiuti. Ecolamp ha subito reagito adottando tutte le precauzioni necessarie e attrezzandosi in modo da continuare a garantire i propri servizi senza alcuna interruzione - dichiara Fabrizio D’Amico, Direttore Generale del consorzio Ecolamp. - Nonostante la flessione nei mesi più critici dell’emergenza, abbiamo assistito ad una forte ripresa della raccolta a partire dalla fine di maggio e confido che quest’andamento si mantenga nella seconda parte dell’anno, consentendo di avviare a corretto trattamento quantitativi di RAEE sempre crescenti».

 

Sebbene l’emergenza Coronavirus abbia portato ad un consistente rallentamento della raccolta differenziata nel periodo di lockdown, Ecolamp ha continuato a garantire i propri servizi senza alcuna interruzione. Dopo l’entrata in vigore delle misure di contenimento, prima nelle zone rosse e successivamente su tutto il territorio nazionale, si è assistito, com’era prevedibile, ad una flessione della raccolta che in alcuni casi ha superato l’80%, rispetto allo stesso periodo del 2019. Tuttavia, con la riapertura della maggior parte delle attività tra la fine di maggio e l’inizio di giugno, si è assistito ad una forte ripresa delle richieste di ritiro. Ad esempio, per il raggruppamento R4 la crescita è stata evidente già nelle prime settimane dopo la fine del blocco, raddoppiando in alcune aree i dati di febbraio.

 

Per quanto riguarda le sorgenti luminose - storico raggruppamento gestito dal consorzio - nei primi sei mesi dell’anno l’Emilia Romagna ne ha avviate a riciclo 81 tonnellate. In particolare, Bologna ha raccolto oltre 26 tonnellate di lampadine, mantenendo la primaposizione tra le province emiliane e conquistando il quinto posto nella classifica nazionale. È seguita da Reggio nell’Emilia con 12,5 tonnellate, da Modena con quasi 10 tonnellate e Parma (9,5). Seguono Rimini (7,5), Forlì-Cesena (5) e Ravenna (4,3). Chiudono la classifica Piacenza (4) e Ferrara (2,2), entrambe in flessione rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

 

«L’emergenza COVID ha inevitabilmente prodotto ripercussioni in tutti gli ambiti e settori, incluso quello della raccolta differenziata dei rifiuti. Ecolamp ha subito reagito adottando tutte le precauzioni necessarie e attrezzandosi in modo da continuare a garantire i propri servizi senza alcuna interruzione - dichiara Fabrizio D’Amico, Direttore Generale del consorzio Ecolamp. - Nonostante la flessione nei mesi più critici dell’emergenza, abbiamo assistito ad una forte ripresa della raccolta a partire dalla fine di maggio e confido che quest’andamento si mantenga nella seconda parte dell’anno, consentendo di avviare a corretto trattamento quantitativi di RAEE sempre crescenti».