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L'associazione Libera alza gli scudi contro la camorra in Riviera: "Nuovi tavoli di confronto"

Senza stupore né clamore, il coordinamento provinciale invita le istituzioni a più collaborazione

Attualità Rimini | 17:06 - 26 Luglio 2020 Foto da Facebook Foto da Facebook.

I risultati dell'operazione anti camorra "Darknet" a Rimini non hanno stupito il coordinamento provinciale dell'associazione Libera contro le mafie, che dal 1995 combatte con strumenti civili e pacifici la criminalità organizzata. «Si tratta di una chiamata alla responsabilità di tutta la comunità riminese, dalle istituzioni alla popolazione, visto che non esistono anticorpi o immunità di fronte a fenomeni come quello mafioso, e che invece serve reagire costruendo consapevolezza», sottolinea la referente riminese Mercedes Nicoletti, che promette azioni «nelle scuole, nelle piazze, con il servizio Linea Libera, per contrastare corruzione ed estorsione». Con un appello: «Chiediamo più dialogo con le istituzioni e di aprire nuovi tavoli di confronto: serve conoscere e ottenere i dati provenienti dai protocolli sull'edilizia e sugli appalti, inoltre serve portare a compimento il protocollo sui beni confiscati e avviare un ampio processo partecipativo perché ne  nasca una comunità forte di fronte alle  minacce e alle convenienze della criminalità organizzata», fortemente presente nella riviera Riminiese già a partire dall'inizio degli anni Novanta.