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Nuovo decreto anti Covid a San Marino, esteso l'obbligo di test sierologici ai rientri da fuori Ue

Non sono soggetti a questo obbligo i viaggiatori dai 27 Paesi dell'Unione e da altri orbitanti

Attualità Repubblica San Marino | 19:35 - 24 Luglio 2020 L'ingresso dell'ospedale di Stato di San Marino durante l'emergenza Coronavirus L'ingresso dell'ospedale di Stato di San Marino durante l'emergenza Coronavirus.

La Repubblica di San Marino ha emanato un nuovo decreto legge che ratifica alcune disposizioni del n. 108 sulla fine dell’emergenza sanitaria in Repubblica. Rispetto ai rientri dall'estero è prevista ora l’estensione dell’obbligo ad effettuare il test sierologico a tutti coloro che entrino in Repubblica da Paesi non Ue e non Schengen.

I soggetti non residenti o non soggiornanti a San Marino sono tenuti comunque ad effettuare il test con spese per l’esecuzione degli accertamenti clinici e dell’eventuale isolamento a carico degli stessi, a meno che non abbiano già espletato un periodo di isolamento all’ingresso di uno dei territori dell’Unione europea secondo criteri conformi ai protocolli sanitari in vigore nella Repubblica di San Marino.

Si dispone inoltre l’obbligo di comunicazione preventiva al dipartimento Affari esteri o alla centrale operativa interforze con conseguente test sierologico, in caso di provenienza da paesi non membri dell’Unione europea o paesi non aderenti all’Accordo di Schengen.

Pertanto non sono soggetti a tale disposizione i viaggiatori che arrivano:
- da uno dei 27 paesi UE: Austria, Belgio, Bulgaria, Repubblica Ceca, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria;
- da uno degli Stati parte dell’Accordo di Schengen: Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera;
- dal Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord; dal Principato di Andorra, di Monaco e dallo Stato della Città del Vaticano.
 
Tutti coloro che invece provengono da Paesi non in elenco hanno quindi l’obbligo di comunicare preventivamente il proprio rientro al Dipartimento Affari Esteri o, nel caso di rientro per motivi d’urgenza, alla Centrale Operativa Interforze e in conseguenza di ciò sono sottoposti a test sierologico e, in caso di esito positivo a IgG o IgM, a tampone molecolare. In attesa dell’esito dei test è fatto obbligo al rientrante di mettersi in autoisolamento. Nel caso in cui il tampone molecolare dia esito positivo, tali concittadini o residenti sono avviati all’isolamento domiciliare. In caso di esito negativo, non incorrono in alcuna restrizione. Le misure permangono efficaci fino al 31 dicembre.

La Segreteria di Stato e il dipartimento Affari esteri rimangono a disposizione dei concittadini e dei residenti che si trovano in viaggio all’estero per fornire loro assistenza e delucidazioni sulle procedure di rientro tramite l’indirizzo dipartimentoaffariesteri@pa.sm