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Il nuovo Rimini calcio di Alfredo Rota: aperto, inclusivo e condiviso

Il nuovo proprietario e presidente presenta il gruppo operativo al Frontemare

Sport Rimini | 18:16 - 23 Luglio 2020 Alfredo Rota presenta il nuovo Rimini Calcio (foto di Fabrizio Petrangeli) Alfredo Rota presenta il nuovo Rimini Calcio (foto di Fabrizio Petrangeli).

Inclusivo, condiviso, aperto a idee e contributi, non soltanto economici.Alfredo Rota, il nuovo proprietario del nuovo Rimini football club, parla un linguaggio progressista e ottimista, per quanto emozionato di fronte a una platea così folta di giornalisti come quella della prima conferenza stampa da presidente di giovedì pomeriggio a Rimini.

Non a caso le sue prime parole sono costellate da un aneddoto: «Al discorso durante la cena di natale nella mia azienda (Alka servizi, ndc) parla sempre mia moglie più di me», una cifra della sua riservatezza e della sua introversione, sfumature caratteriali che cercherà di compensare attraverso il lavoro dell'ufficio stampa che al momento porta la firma di Giuseppe Meluzzi ma che presto potrebbe essere ulteriormente potenziato. Altri ruoli già assegnati sono quelli di Antonello Sammarco direttore generale, Alfio Pelliccioni direttore sportivo, Marco Mercuri segretario generale. Permangono le difficoltà a trovare un allenatore visto che tutti quelli contattati si riservano di scegliere in relazione al tipo di campionato a cui la squadra sarà ammessa in via definitiva.

«Sono lieto di essere qui e consapevole di aver assunto una grande responsabilità nei confronti di una società prestigiosa come il Rimini calcio. Cercherò di essere all’altezza per far sì che tifosi e società che crederanno e credono nel Rimini calcio saranno soddisfatti. In passato ho già sponsorizzato squadre di eccellenza e di quartiere, ma un impegno così importante non l’avevo mai preso. Non è mia intenzione prendere impegni solitari, voglio condividere questa sfida con chi avrà voglia di partecipare perché unendo e facendo sinergia si fa sicuramente meglio che non da soli». Dal giorno dell’acquisizione per serietà non ha rilasciato interviste a nessun giornalista proprio per poterlo fare in modo più aperto e chiaro.

Incalzanti le domande sui nomi degli imprenditori - riminesi e non - già certi di entrare nella compagine (Rota ha comprato il 100 per cento delle quote ma si è detto «disposto a cederle, anche ai tifosi», ndc), sopratuttto sulla cordata Paesani che soltanto un mese fa aveva annunciato un piano per traghettare la squadra fuori dall'impasse sotto la presidenza di Giorgio Grassi, che però all'ultimo aveva manifestato le sue difficoltà a reggere ancora la carica annunciando di fatto le sue dimissioni. «Non so chi fa parte di questo gruppo ma mi piacerebbe conoscerlo. Ho molta stima di Lucio, so che è un tifoso appassionato e non escludo un suo prossimo coinvolgimento nel progetto».

Il ricorso avverso la sentenza del Tar del Lazio è già stato impostato, visto anche che il termine per il ricorso al Consiglio di Stato va fatto entro il 29 luglio: l'auspicio è poter risolvere la situazione a cavallo di ferragosto, anche perché entro il 5 agosto va fatta l'iscrizione in serie C: la squadra nel dubbio si è già iscritta al campionato di serie D. (f.v.)