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Le mani della camorra in Romagna, Uil bacchetta la politica: solo silenzio

Zignali-Morolli: "Regione sia apripista su lotta illegalità"

Attualità Rimini | 15:32 - 22 Luglio 2020 Intercettazione della Finanza Intercettazione della Finanza.

L'operazione Darknet di ieri (martedì 21 luglio)  contro l'infiltrazione della criminalita' organizzata conferma che "la Romagna e' stata conquistata dalle organizzazioni criminali. E la politica che fa? Tace. Tutta. Silenzio". Cosi' il segretario generale Uil Emilia-Romagna e Bologna, Giuliano Zignani e la segretario territoriale Uil Rimini, Giuseppina Morolli, commentano il blitz delle forze dell'Ordine lamentando il fatto che il sindacando sia rimasto "inascoltato": la Uil regionale e di Rimini "lo hanno denunciato ovunque in Regione spingendo sulla legalita' affinche' viale Aldo Moro stringesse le maglie e lo ha detto alla commissione parlamentare antimafia quando si e' riunita a Reggio Emilia per un'udienza". Cosi', una volta "spenti i riflettori" sull'operazione, rimangono "silenzio e neppure una pacca sulla spalla, una parola da parte di politici sempre molto loquaci". Quando invece sono necessari, sottolinea la Uil, "interventi urgenti, investimenti, potenziamento delle Procure e delle Forze dell'ordine. C'e' bisogno di norme stringenti anche a livello regionale. Ci vantiamo di essere regione apripista e allora diventiamo davvero nella lotta all'illegalita', concludono Zignani e Morolli.