Venerd́ 18 Settembre19:58:32
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

L’era dell’e-commerce: i fattori di crescita e successo

Sul web sono arrivati ben due milioni di nuovi consumatori in Italia

Attualità Nazionale | 08:25 - 04 Agosto 2020 Cresce l'eCommerce Cresce l'eCommerce.

Con il lockdown imposto dal Governo per via del Covid-19 abbiamo assistito ad una spinta fondamentale verso l’e-commerce e, quindi i dati della ricerca di Agcom che commenteremo qui oggi creano un certo ottimismo per tutte quelle attività che sono state obbligate a chiudere. Le restrizioni del Governo non hanno di certo flesso i consumi ed il bisogno di acquistare per cui l’Osservatorio di Agcom ha rilevato che sul web sono arrivati ben due milioni di nuovi consumatori in Italia. Di questi circa la metà sono diventati consumatori online a causa dell’emergenza sanitaria. Questa crescita ha spinto le persone a cercare agenzie specializzate come Italiaonline per promuovere la propria attività e iniziare a vendere online.

Una crescita non proprio inaspettata
Ovviamente le motivazioni della crescita dell’e-commerce in Italia non sono legate soltanto alla pandemia e al blocco in casa ma ci sono molte altre ragioni. Innanzitutto la crescita della vendita online era già da tempo nell’aria, a partire dal 2017, e quindi la pandemia ha solamente accelerato le cose. Acquistare online per i più avvezzi è un modo pratico di risparmiare e di avere la possibilità di trovare sempre il miglior prezzo con pochi click. Per molte altre persone resta ancora un mondo oscuro e inaffidabile in cui ordini un telefonino e ricevi un mattone in una scatola. Eppure la fiducia aumenta grazie alle normative europee a tutela dei consumatori e all’inquadramento normativo degli shop virtuali per cui è stata fatta un’importante attività di divulgazione.

L’e-commerce crescerà ancora aiutando le micro-economie del Paese

Per le persone l’e-commerce coincide con la possibilità di risparmiare e scegliere con cura il prodotto dal rivenditore più affidabile. È anche per questo che la crescita dei negozi virtuali potrebbe superare il 50% entro la fine dell’anno attirando ulteriori milioni di persone ogni giorno. Questa crescita ha rimesso in discussione anche le attività che erano considerate in crisi rispetto agli scorsi anni come il settore pet che ha visto un +154% di vendite. L’e-commerce ha dato sprint a tutte quelle attività che offrivano beni e servizi di cui usufruivamo direttamente nei luoghi fisici e che stavano vivendo un difficile periodo di crisi. Pensiamo all’enogastronomia, al settore beauty e cosmesi ma anche al mondo dei servizi come consulenza formazione e intrattenimento: un exploit da non trascurare.

Occhio all’ottimismo: c’è ancora molto lavoro da fare

Le attività che hanno deciso di guardare al futuro e provare a mettersi alla prova con il web hanno ottenuto molto più dei guadagni sperati per via del lockdown ma si stima che questa tendenza continuerà a crescere in futuro, quando abbraccerà anche la maggioranza di attività di piccole dimensioni. Chiaramente c’è ancora molto da fare in ambito di accesso e barriere digitali, alfabetizzazione e divulgazione dello strumento web. Sarà altresì necessario che la politica sappia interpretare questo cambiamento a difesa dei consumatori e che l’acquisto online possa essere di aiuto a chi ha difficoltà a muoversi oltre ad essere una forma atipica rispetto allo shopping convenzionale.